Sistema fraudolento e artifici contabili
L’indagine, condotta dalla Compagnia di Fondi, si è concentrata su un finanziamento garantito dal Fondo di Garanzia Legge 662/96, destinato a una società con sede nella provincia di Roma, operante nel commercio all’ingrosso di carni fresche.
Secondo gli investigatori, la società avrebbe orchestrato un sistema fraudolento basato sull’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Attraverso manipolazioni contabili, sarebbe stata alterata la situazione economica e patrimoniale dell’azienda per ottenere indebitamente il finanziamento.
I fondi, una volta accreditati sul conto corrente societario, sarebbero stati immediatamente distratti tramite operazioni simulate, causando anche lo stato di insolvenza della società coinvolta.
Indagini e provvedimenti
Le prove raccolte hanno portato al deferimento di cinque persone, identificate come amministratori, sia di diritto che di fatto, delle società indagate. Tra i provvedimenti adottati figurano:
- La richiesta di sanzioni pecuniarie nei confronti di una società ai sensi del D.lgs. 231/2001.
- La proposta di liquidazione giudiziale per una società insolvente.
- L’esecuzione del sequestro preventivo su disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili fino al raggiungimento del valore complessivo di 600 mila euro.
Obiettivi dell’operazione
L’operazione, coordinata dalla Procura di Velletri, conferma il ruolo cruciale della Guardia di Finanza come polizia economico-finanziaria. L’attività mira a tutelare il corretto utilizzo delle risorse pubbliche, garantire la concorrenza leale tra imprese e recuperare i patrimoni accumulati illecitamente.
Stato delle indagini
Il procedimento è attualmente nella fase preliminare, e si ribadisce che, in base al principio di presunzione di innocenza, i soggetti indagati sono da considerarsi tali fino a una sentenza definitiva. L’attività investigativa prosegue per accertare ulteriori responsabilità e garantire il ripristino della legalità economica.