Mattarella e Papa sottolineano due popoli due Stati
Papa Leone XIV è stato ricevuto oggi al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della sua prima visita di Stato dall’inizio del Pontificato, sottolineando l’importanza del dialogo tra Santa Sede e Italia. Secondo Mattarella, la cerimonia testimonia il legame storico e profondo tra le due istituzioni e omaggia il nuovo Pontefice. La visita si colloca in un contesto in cui la comunità internazionale attende risposte urgenti e concrete sul fronte della pace, della sicurezza dei popoli e della tutela dei diritti umani, ricordando l’eredità di Papa Francesco.
Il Capo dello Stato ha richiamato l’attenzione sulla centralità della persona e sul valore della solidarietà, evidenziando come la costruzione della pace, anche in Europa, abbia radici in principi condivisi di giustizia e libertà. Mattarella ha ribadito la necessità di rilanciare la soluzione di due Stati per due popoli in Medio Oriente, auspicando che la recente tregua a Gaza possa aprire la strada a un negoziato duraturo. La liberazione degli ostaggi e la protezione della popolazione civile sono elementi fondamentali per garantire stabilità e sicurezza, ha precisato il Presidente.
Nel suo discorso al Quirinale, il Papa ha ringraziato Mattarella per l’accoglienza e ha posto la pace come priorità assoluta, richiamando l’attenzione sulle guerre in corso e sulle sofferenze inflitte alle persone innocenti. Leone XIV ha ricordato i moniti storici dei suoi predecessori, sottolineando l’urgenza di rispettare i diritti universali di ogni individuo e la necessità di promuovere equità e cooperazione tra i popoli. Il Pontefice ha inoltre evidenziato l’importanza di sostenere le famiglie attraverso lavoro dignitoso, attenzione alla maternità e paternità, e condizioni eque, come base per un futuro sereno.
Il Papa ha lodato l’impegno dell’Italia, anche tramite l’Ospedale Bambino Gesù, nel sostenere i più vulnerabili, in particolare i bambini di Gaza, e ha invitato a continuare a coltivare principi di giustizia, equità e solidarietà, come pilastri per una convivenza pacifica. Entrambi i leader hanno espresso speranza che il dialogo e la diplomazia possano prevenire nuovi conflitti, rafforzando la sicurezza dei popoli e la stabilità regionale, rilanciando una visione di convivenza rispettosa e prospera.
