Zelensky: attacchi missilistici Usa-GB decisivi per il conflitto

Mosca annuncia l'assenza al secondo summit per la pace

Zelensky: attacchi missilistici Usa-GB decisivi per il conflitto

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha delineato un piano che prevede attacchi con missili a lungo raggio occidentali sul territorio russo. Durante un briefing con la stampa a Kiev, citato dall’Observer, Zelensky ha spiegato che l’uso di tali armi, fornite da Londra e Washington, potrebbe rafforzare l’Ucraina nella sua lotta contro l’invasione russa. Tuttavia, ha sottolineato che finora non è stato ottenuto alcun via libera per l’impiego di questi armamenti in attacchi diretti alla Russia. L’obiettivo di questi missili sarebbe colpire in profondità all’interno del territorio russo, ma le autorità statunitensi e britanniche hanno mostrato riluttanza nel concedere questa autorizzazione.

Zelensky ha inoltre dichiarato che l’accelerazione degli aiuti militari occidentali ha avuto un impatto significativo dall’inizio di settembre, sottolineando come la situazione sia migliorata grazie a un incremento delle forniture belliche. Questo, secondo il presidente ucraino, è un passo fondamentale per garantire l’indipendenza e la sicurezza del Paese. Ha poi aggiunto che il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha un ruolo cruciale in questo contesto, affermando che la sua “missione storica” è quella di rafforzare ulteriormente l’Ucraina.

Parallelamente, Zelensky ha criticato i piani di pace proposti da Cina e Brasile, definendoli vaghi e privi di concretezza. Il presidente ucraino ha ribadito che le generalizzazioni contenute in questi piani non offrono soluzioni reali e rischiano di nascondere dettagli fondamentali per una risoluzione duratura del conflitto. Per il leader ucraino, la vittoria e una pace giusta possono essere raggiunte solo attraverso azioni specifiche e ben delineate.

Intanto, sul campo, l’Ucraina continua a subire attacchi da parte delle forze russe. In un attacco missilistico su Kryvyi Rih, tre persone, tra cui un minore, sono state uccise e altre sono rimaste ferite. Oleksandr Vilkul, capo del Consiglio di difesa di Kryvyi Rih, ha confermato il bilancio delle vittime e ha aggiunto che gli edifici residenziali della zona sono stati gravemente danneggiati. Anche il governatore di Dnipropetrovsk, Serhii Lysak, ha confermato il tragico bilancio e la gravità della situazione, sottolineando che potrebbero esserci ancora persone intrappolate sotto le macerie.

Da parte sua, l’Ucraina non resta passiva e ha intensificato i suoi attacchi all’interno del territorio russo. Secondo quanto riportato da Rbc Ucraina, droni ucraini hanno colpito il 23esimo arsenale della Direzione missilistica e artiglieria russa nei pressi di Oktyabrskoye, nella regione di Tver. Questo deposito si trova a poca distanza dal 107° arsenale di Toropets, già preso di mira il 18 settembre. Le esplosioni e gli incendi causati dai raid ucraini sono stati confermati dalle autorità locali, sebbene il governatore di Tver, Igor Rudenya, non abbia fornito ulteriori dettagli sugli obiettivi colpiti.

Nella regione di Krasnodar, l’abbattimento di due droni ucraini ha scatenato un incendio nel distretto di Tikhoretsk. I frammenti dei velivoli abbattuti hanno colpito un’area vicina a un deposito di munizioni, provocando un’esplosione. Per motivi di sicurezza, le autorità hanno ordinato l’evacuazione temporanea degli abitanti dell’insediamento di Kuban, situato nelle vicinanze del luogo dell’incidente. Anche se non sono state segnalate vittime, l’attacco ha evidenziato la crescente capacità dell’Ucraina di colpire obiettivi strategici all’interno della Russia.

In risposta agli attacchi ucraini, il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver abbattuto 101 droni ucraini durante la notte. Di questi, 53 sono stati distrutti nella regione di Bryansk, mentre 18 sono stati abbattuti nella regione di Krasnodar, vicina alla Crimea. Nonostante l’intensità degli attacchi, le autorità russe hanno confermato che non ci sono state vittime nei territori colpiti, anche se alcuni detriti dei droni hanno provocato incendi e danni in alcune aree.

Infine, il governo russo ha reso noto che non parteciperà al secondo summit per la pace in Ucraina, un’iniziativa voluta da Kiev. Questo summit avrebbe dovuto rappresentare un nuovo tentativo di mediazione internazionale per trovare una soluzione al conflitto, ma Mosca ha deciso di non prendervi parte, ribadendo così la sua posizione ferma contro le proposte avanzate dall’Ucraina e dai suoi alleati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

No widgets found. Go to Widget page and add the widget in Offcanvas Sidebar Widget Area.