Attacco dell’IDF contro base UNIFIL in Libano: feriti due peacekeeper
Attacco dell’IDF – Due peacekeeper dell’UNIFIL sono rimasti feriti in un attacco da parte delle forze israeliane (IDF) contro una base delle Nazioni Unite nel sud del Libano, secondo quanto riportano fonti ONU. L’episodio è avvenuto nella base di Naqoura, dove un carro armato Merkava dell’IDF ha colpito una torre di osservazione, ferendo i due soldati presenti. Non ci sono italiani tra i feriti, come conferma Sky TG24. Fortunatamente, le condizioni dei peacekeeper feriti non sono gravi, anche se sono stati ricoverati in ospedale.
Solo due giorni fa, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, si era recato in Libano per incontrare i militari italiani impegnati nella missione e aveva avuto colloqui con il Comandante delle Forze Armate Libanesi, Generale Joseph Aoun, il Ministro della Difesa, Maurice Sleem, e il Presidente del Parlamento, Nabih Berri. La situazione di sicurezza nel sud del Libano è rimasta tesa nelle ultime settimane, con l’IDF e le forze Hezbollah impegnate in scontri lungo la linea di confine.
L’attacco dettagliato
Secondo quanto riportato dalla missione UNIFIL in una nota ufficiale, l’attacco israeliano ha colpito direttamente una torre di osservazione situata presso il quartier generale della missione a Naqoura, facendo crollare la struttura e causando le ferite ai due peacekeeper. I soldati israeliani hanno inoltre sparato contro la posizione ONU 1-31 a Labbouneh, danneggiando il bunker in cui i soldati delle Nazioni Unite si erano rifugiati e colpendo veicoli e sistemi di comunicazione.
Un drone dell’IDF è stato visto volare all’interno della posizione ONU, fino all’ingresso del bunker. Il giorno precedente, le forze israeliane avevano sparato deliberatamente contro le telecamere di monitoraggio perimetrale della base, disattivandole, e avevano attaccato anche la posizione 1-32A a Ras Naqoura, un luogo dove, prima del conflitto, si tenevano regolarmente incontri tripartiti tra Israele, Libano e UNIFIL. In quell’attacco sono stati danneggiati i sistemi di illuminazione e una stazione di trasmissione.
Reazione delle Nazioni Unite
L’UNIFIL ha condannato fermamente l’attacco e ha ribadito l’importanza di garantire la sicurezza del personale delle Nazioni Unite. “Ricordiamo all’IDF e a tutte le parti coinvolte l’obbligo di proteggere il personale ONU e le loro strutture, che sono inviolabili in ogni circostanza”, si legge in una nota della missione. I peacekeeper dell’UNIFIL sono presenti nel sud del Libano su mandato del Consiglio di sicurezza dell’ONU, con il compito di mantenere la stabilità e prevenire un’escalation del conflitto. Qualsiasi attacco diretto ai peacekeeper è considerato una grave violazione del diritto internazionale umanitario e della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza.
Dichiarazioni del Ministro della Difesa
Anche il Ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha commentato l’accaduto durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi, definendo l’attacco “una potenziale violazione del diritto internazionale”. Crosetto ha sottolineato che gli atti ostili delle forze israeliane contro la base dell’UNIFIL potrebbero costituire un crimine di guerra, sottolineando che tali azioni non sono giustificate da alcuna necessità militare. Il governo italiano ha confermato che seguirà da vicino l’evolversi della situazione e gli approfondimenti in corso con le autorità israeliane.
L’attacco ha aumentato la tensione in una regione già caratterizzata da una fragile tregua e ha sollevato nuove preoccupazioni sulla sicurezza delle forze di peacekeeping schierate nel sud del Libano. [DIRE]
