Intensificano gli scontri tra Israele e Hezbollah nel Libano

Decine di vittime e razzi lanciati dal movimento militante

Intensificano gli scontri tra Israele e Hezbollah nel Libano

Intensificano gli scontri – Nella mattinata di lunedì, l’esercito israeliano ha avviato un’operazione di bombardamento mirato, colpendo circa 300 obiettivi nel sud e nell’est del Libano. Questa offensiva ha portato a un bilancio drammatico, con le autorità locali che riferiscono di almeno 270 morti e oltre 400 feriti, tra cui molti bambini e donne. Gli attacchi sono stati eseguiti contro posizioni di Hezbollah, il movimento militante libanese sostenuto dall’Iran, che ha reagito lanciando decine di razzi verso il nord di Israele.

Il portavoce dell’IDF (Forze di Difesa Israeliane), contrammiraglio Daniel Hagari, ha avvertito che le operazioni potrebbero ampliarsi, suggerendo che le forze israeliane sono pronte a colpire obiettivi considerati “terroristici” nella valle della Beqaa. Il comandante ha invitato i civili a evacuare le aree limitrofe per garantire la loro sicurezza, specificando che il tempo per allontanarsi prima degli attacchi aerei sarebbe stato di sole due ore. In un precedente annuncio, l’IDF aveva già accennato a una possibile nuova offensiva di terra nel Libano.

In risposta ai bombardamenti israeliani, centinaia di famiglie stanno lasciando le loro abitazioni nel sud del Libano. Secondo fonti locali, le strade sono affollate di veicoli in fuga, con stime che parlano di circa 160.000 profughi. Mentre Hezbollah intensifica i suoi attacchi, molti razzi lanciati dal gruppo sono stati intercettati dal sistema di difesa israeliano Iron Dome, mentre alcuni sono caduti in aree ritenute sicure.

Il conflitto ha anche visto un “incidente” con un drone nelle alture del Golan, attribuito a un gruppo noto come Resistenza islamica in Iraq. I media israeliani riportano che almeno cinque persone sono rimaste ferite durante le operazioni di risposta.

A livello internazionale, la situazione ha destato preoccupazione. L’ambasciata cinese a Tel Aviv ha esortato i suoi cittadini a lasciare Israele al più presto o a rifugiarsi in luoghi sicuri. Questo invito riflette la crescente tensione nella regione, che potrebbe degenerare in un conflitto su larga scala.

La recente escalation segue una serie di operazioni coordinate contro Hezbollah, inclusa un’operazione a Beirut che ha portato alla morte di importanti leader del gruppo militante, tra cui il capo militare Ibrahim Aqil. Il bilancio di quel raid è salito a 52 morti, con nove persone ancora disperse, secondo i dati forniti dalla Protezione civile locale.

Questa situazione critica solleva interrogativi sul futuro del Libano e sulle potenziali conseguenze di una nuova guerra nella regione. Mentre gli scontri continuano, la comunità internazionale osserva con apprensione l’evolversi degli eventi, temendo che il conflitto possa allargarsi ulteriormente e colpire un numero crescente di civili innocenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

No widgets found. Go to Widget page and add the widget in Offcanvas Sidebar Widget Area.