Crescono casi di lingua blu in Sardegna, Coldiretti lancia allarme
Crescono casi di lingua blu – I casi di lingua blu in Sardegna sono in costante aumento da giugno 2024, secondo i dati ufficiali, con oltre 40.000 capi di bestiame morti fino ad oggi. La situazione è descritta come una delle più gravi degli ultimi vent’anni, con la Coldiretti Sardegna che denuncia l’inefficacia delle misure adottate. La malattia ha raddoppiato i decessi in sole due settimane e ha colpito duramente le aziende di allevamento della regione.
La Coldiretti ha criticato l’intervento dell’assessore all’Agricoltura Gian Franco Satta, che ha minimizzato la situazione paragonandola alla crisi del 2000, quando la malattia causò la morte di 300.000 capi. Secondo l’associazione agricola, la diffusione attuale non è meno grave e ha già messo in ginocchio numerosi allevamenti, compresi quelli bovini, che continuano a soffrire per problemi di movimentazione degli animali.
Nonostante l’introduzione dei vaccini per alcuni sierotipi della malattia, Coldiretti denuncia ritardi nella distribuzione, con la macchina burocratica che ostacola le attività delle aziende agricole. Il rallentamento della somministrazione dei vaccini sta causando ulteriori danni agli allevatori, già gravemente colpiti dalla diffusione del virus.
I numeri parlano chiaro: secondo Coldiretti, i capi morti sono passati da 1.000 il 28 agosto a 40.000 in poco più di un mese. La crescita esponenziale è stata accentuata dalle alte temperature e dalla continua circolazione degli insetti vettori, che alimentano la diffusione della malattia. Gli ultimi bollettini dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale (Izs) hanno registrato un aumento significativo dei focolai, passati da 1.000 a oltre 3.000 alla fine di settembre, con più di 100.000 animali infetti.
Secondo le Asl locali, la diffusione della lingua blu in Sardegna rappresenta una delle peggiori degli ultimi vent’anni. Già a fine settembre, la Asl di Oristano aveva lanciato un allarme, evidenziando il rapido incremento dei casi in tutta la regione. Tuttavia, nonostante questi avvertimenti, gli interventi per contenere l’epidemia tardano ad arrivare.
Coldiretti Sardegna continua a chiedere l’istituzione di una task force per gestire la crisi, una richiesta avanzata già all’inizio dell’anno, ma ancora in attesa di risposte concrete. L’associazione sottolinea che gli allevatori stanno affrontando enormi perdite a causa della malattia e dei ritardi nelle azioni di contrasto. “A quando la task force?”, chiede Coldiretti, sottolineando la gravità della situazione.
Secondo i bollettini ufficiali, la situazione è ancora lontana dall’essere sotto controllo, e con l’avvicinarsi dell’autunno, le condizioni potrebbero peggiorare ulteriormente. La Coldiretti teme che la mancanza di azioni tempestive possa aggravare ulteriormente il bilancio delle vittime e i danni alle aziende agricole, già fortemente compromesse. [DIRE]
