Bonelli in testa per engagement, Fratoianni il più attivo
Giorgia Meloni mantiene la leadership assoluta anche nel panorama digitale. Lo conferma il report semestrale “Club dei Milionari”, curato da Arcadia e coordinato da Domenico Giordano, che ha analizzato le performance dei leader politici italiani sui principali social network tra gennaio e giugno 2025. La presidente del Consiglio non solo primeggia per numero di follower, ma si distingue anche per una presenza costante e pianificata sulle piattaforme.
Nel semestre osservato, gli account social ufficiali della premier hanno visto crescere la propria base con un incremento complessivo di oltre 1,29 milioni di follower. Instagram si conferma la piattaforma più performante con 482.000 nuovi seguaci, seguita da TikTok con 400.000, X (ex Twitter) con 233.000 e Facebook con 175.000. Nessun altro politico italiano ha registrato una crescita simile, delineando un solco netto nel panorama digitale.
Accanto ai numeri assoluti, il report analizza anche il livello di engagement, cioè l’interazione in rapporto alla base di follower. Su questo fronte, emergono figure diverse. Angelo Bonelli si distingue su TikTok con un tasso di engagement pari al 17%, superando Elly Schlein (15%) e Nicola Fratoianni (13%). La piattaforma video, molto frequentata dalla fascia più giovane dell’elettorato, si conferma terreno strategico per l’emersione di leader alternativi.
Su Instagram, Riccardo Magi ottiene il miglior rapporto tra interazioni e follower, con un tasso del 6,9%, seguito da Fratoianni e Carlo Calenda. Su X è ancora Bonelli a guidare la classifica percentuale, attestandosi al 6,5%. Su Facebook, invece, Meloni è prima per volumi totali di interazioni, ma il suo tasso di engagement resta sotto il 2%. Su questa piattaforma, Fratoianni e Magi si confermano tra i più efficaci in termini proporzionali.
L’analisi conferma quindi la leadership quantitativa di Meloni, ma segnala anche un coinvolgimento più intenso degli utenti nei confronti di figure meno centrali nel sistema partitico, che sviluppano community più attive e fidelizzate. Questo dato potrebbe prefigurare un rafforzamento della presenza politica di formazioni minori, soprattutto in vista del progressivo ampliamento dell’elettorato giovane.
Il monitoraggio include anche il numero complessivo di menzioni digitali, derivanti da social, blog e siti di informazione. In questa metrica, Meloni è ancora una volta in testa con oltre 2,7 milioni di citazioni, seguita da Matteo Salvini (circa 450.000), Elly Schlein e Giuseppe Conte. La segretaria del PD supera Conte in termini di visibilità digitale, confermandosi come riferimento principale dell’opposizione.
Meloni guida anche sul fronte delle ricerche online. Secondo Google Trends, la parola chiave “Giorgia Meloni” ha toccato più volte il valore massimo di popolarità, pari a 100, durante il semestre, distanziando nettamente gli altri leader. Questa visibilità rafforza ulteriormente la sua centralità nello spazio digitale.
La comunicazione diretta è un altro elemento chiave. Il canale WhatsApp della premier conta oltre 244.000 iscritti, su LinkedIn si avvicina ai 552.000 follower, mentre su Telegram ha superato i 55.000. Gli altri leader, tra cui Conte e Salvini, risultano molto più indietro anche su questi canali, evidenziando una minore costanza nell’uso degli strumenti di contatto diretto con gli elettori.
Nel computo delle visualizzazioni, il contenuto con il maggior numero di views è un video di Salvini pubblicato su Facebook, che ha superato i 25 milioni di visualizzazioni. I contenuti di Meloni si attestano a circa 20 milioni di views. Anche la quantità di pubblicazioni è un indicatore significativo: Fratoianni è il più prolifico con oltre 1.600 post su X, seguito da Calenda e Salvini.
Il report si chiude con uno sguardo ai futuri elettori: dal 2027 voteranno anche i nati dopo il 2009, cresciuti in un ambiente completamente digitale. In questo scenario, la presenza sui social non sarà più un’opzione tattica, ma una condizione fondamentale per qualsiasi aspirazione politica.
