Ferite diverse persone, onde alte fino a 15 metri, erutta il vulcano Klyuchevskoy
Un violento terremoto di magnitudo 8,8, tra i più forti mai registrati nella regione, ha colpito la mattina di mercoledì al largo della costa della Kamchatka, nell’Estremo Oriente russo, a circa 119 chilometri da Petropavlovsk-Kamchatsky, città di oltre 180mila abitanti. L’evento ha provocato il ferimento di diverse persone, ma secondo le autorità locali tutti i feriti sono in condizioni stabili.
Secondo l’Istituto russo di oceanografia, lo tsunami generato dal sisma ha prodotto onde alte tra i 10 e i 15 metri in alcuni tratti del litorale. La scossa principale è stata seguita da una serie di repliche sismiche, e gli esperti prevedono scosse di assestamento con magnitudo potenziale fino a 7,5.
Tra i feriti si contano persone che sono rimaste coinvolte mentre cercavano di uscire in fretta dagli edifici durante il terremoto. Un paziente è stato colpito all’interno di una struttura ospedaliera, mentre un asilo locale ha riportato danni strutturali, secondo quanto riferito dal responsabile sanitario regionale Oleg Melnikov.
Come effetto secondario del sisma, il vulcano Klyuchevskoy – uno dei più attivi della penisola – ha iniziato a eruttare, aumentando le preoccupazioni per la sicurezza nell’area. Le autorità hanno attivato i protocolli di emergenza e monitorano costantemente l’attività vulcanica.
Nel frattempo, anche le Isole Curili, situate tra Kamchatka e il Giappone, sono state coinvolte dall’emergenza. A Severo-Kurilsk, porto principale dell’arcipelago, si sono verificati allagamenti e interruzioni di corrente elettrica, ma secondo il sindaco locale non si registrano danni rilevanti. L’allerta tsunami inizialmente dichiarata è stata revocata in tarda mattinata.
Le onde dello tsunami hanno raggiunto anche le coste del Giappone, delle Hawaii e di altre aree del Pacifico, ma non sono stati segnalati danni significativi. Le autorità locali in tutte le aree interessate avevano comunque invitato la popolazione a tenersi lontana dalle coste, in via precauzionale.
Attualmente, la situazione è in progressivo miglioramento: le allerte tsunami sono state revocate sia in Kamchatka che nelle Filippine. I soccorsi proseguono nelle zone colpite e le autorità russe restano in allerta per possibili scosse successive o evoluzioni dell’attività vulcanica.
Il sisma rappresenta un evento eccezionale per potenza e impatto, e sottolinea ancora una volta la vulnerabilità dell’area del Pacifico, nota per la sua intensa attività sismica e vulcanica.
