Uccisi otto civili tra cui un bambino, oltre 80 feriti
Un attacco russo senza precedenti ha investito Kiev nelle ultime ore, in concomitanza con l’approvazione in Parlamento della legge anticorruzione. Oltre 300 droni e otto missili hanno colpito numerosi quartieri della capitale ucraina, causando gravi danni a un reparto pediatrico ospedaliero, a una scuola e ad altre infrastrutture civili.
Il bilancio delle vittime è drammatico: otto civili uccisi, fra cui un bambino, e più di 80 feriti. Le squadre di soccorso sono ancora al lavoro per fornire assistenza nei punti colpiti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato l’attacco definendolo opera di “terroristi russi”, mentre la premier ucraina ha accusato Mosca di voler “mettere alla prova la determinazione del mondo”.
In parallelo, Mosca ha rivendicato la conquista di Chassiv Yar, intensificando la pressione militare anche nel Donbass. L’offensiva russa avviene in un momento politicamente delicato per l’Ucraina, che ha appena approvato una norma chiave per l’ingresso nella UE.
Secondo le autorità locali, decine di feriti hanno ricevuto le cure necessarie. I bombardamenti hanno anche causato interruzioni nei servizi essenziali e difficoltà nelle comunicazioni. I soccorritori proseguono le operazioni nei quartieri danneggiati, mentre cresce la preoccupazione internazionale per l’escalation del conflitto.
