Street food e RSA nel mirino, sequestri per 38 milioni
L’operazione “Healthy Summer 2025” orchestrata dai Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma dei Carabinieri si conclude con numeri che fotografano una situazione preoccupante per la sicurezza alimentare e sanitaria nel nostro Paese. Dal mese di giugno fino al 21 settembre, data che ha segnato ufficialmente la fine della stagione estiva, i militari specializzati hanno condotto un’imponente campagna di verifiche su tutto il territorio nazionale.
L’iniziativa, promossa su direttiva del Ministero della Salute e del Comando Generale dell’Arma, ha puntato i riflettori non soltanto sulle strutture frequentate dai vacanzieri, ma ha esteso la propria attenzione anche verso coloro che hanno trascorso l’estate in condizioni di fragilità, come i pazienti ospedalieri e gli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali.
Il bilancio complessivo dell’operazione rivela cifre significative: 3.563 ispezioni effettuate presso un ventaglio diversificato di strutture. Agriturismi, lidi balneari, complessi turistici, centri di assistenza sociale, spa e centri benessere, ristoranti lungo le arterie stradali e aeroportuali, oltre alle sempre più diffuse attività di cibo di strada, sono finiti sotto la lente di ingrandimento dei Carabinieri del NAS.
I risultati delle verifiche delineano uno scenario allarmante: 1.331 situazioni di non conformità sono emerse dai controlli, rappresentando il 37% del totale delle strutture ispezionate. Questo dato statistico evidenzia come più di un terzo delle attività controllate presentasse problematiche legate alla sicurezza e alla qualità dei servizi offerti.
Le conseguenze amministrative e giudiziarie non si sono fatte attendere. 1.291 persone sono state segnalate alle autorità competenti, mentre il numero complessivo delle violazioni accertate ha raggiunto quota 2.146. L’aspetto più grave è rappresentato dalle 20 misure restrittive della libertà personale eseguite nei confronti di soggetti ritenuti responsabili delle irregolarità più gravi.
Dal punto di vista sanzionatorio, l’operazione ha portato alla contestazione di 183 violazioni di natura penale e 1.963 sanzioni amministrative, per un ammontare economico complessivo che supera il milione e mezzo di euro. Ma il dato più eclatante riguarda i sequestri: prodotti alimentari e bevande non conformi per un valore commerciale stimato in oltre 38 milioni di euro sono stati sottratti dal mercato.
L’analisi settoriale delle irregolarità rivela due ambiti particolarmente critici. Il comparto dello street food si conferma il più problematico, con 327 violazioni rilevate su 691 controlli effettuati. Al secondo posto per gravità si collocano le strutture socio-assistenziali, dove sono state riscontrate 255 irregolarità su 852 verifiche condotte.
L’operazione ha dedicato un’attenzione particolare alle problematiche emerse dal recente allarme sanitario legato ai casi di botulismo associati al consumo di conserve e preparazioni artigianali. I Carabinieri del NAS hanno potenziato i controlli specifici per garantire il rispetto delle normative relative alla produzione, conservazione e tracciabilità degli alimenti, con l’obiettivo di prevenire gravi rischi per la salute collettiva.
Un altro fronte di intervento ha riguardato il settore del benessere e dell’estetica, dove i controlli hanno verificato l’applicazione della recente normativa europea che vieta l’utilizzo di sostanze tossiche nei trattamenti per le unghie. L’attività ispettiva ha consentito di individuare e sanzionare pratiche non conformi, garantendo maggiore tutela ai consumatori.
Dal primo settembre è entrata in vigore una nuova regolamentazione dell’Unione Europea che proibisce la commercializzazione e l’impiego nei prodotti cosmetici, compresi gel e smalti per unghie, di TPO (Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide) e DMTA (Dimethyltolylamine). Queste sostanze sono state classificate come CMR 1B (Cancerogene, Mutagene, Tossiche per la Riproduzione) a causa dei potenziali rischi sanitari, in particolare per la tossicità riproduttiva.
Tra gli interventi più significativi dell’operazione spiccano due casi emblematici che illustrano la varietà delle problematiche affrontate.
A Bologna, i Carabinieri del NAS hanno messo sotto sequestro 674 chilogrammi di conserve e succhi di frutta presso un’azienda agricola locale. L’ispezione, condotta nella seconda metà di agosto in seguito ai recenti episodi di cronaca legati al rischio botulino, ha rivelato una situazione gravissima dal punto di vista della sicurezza alimentare.
Le verifiche hanno evidenziato l’inadeguatezza totale delle procedure di pastorizzazione utilizzate, tali da non garantire la sicurezza delle conserve ed esporre i consumatori al concreto pericolo di sviluppo della tossina botulinica. I militari hanno scoperto centinaia di vasetti di vetro riutilizzati multiple volte, alcuni ancora sporchi e destinati a nuovo riempimento, numerosi contenitori di confetture autoprodotte senza etichettatura e non conformi, alcuni dei quali avevano perso il sottovuoto.
Particolarmente impressionante il rinvenimento di oltre 1.500 vasetti e bottiglie di confetture e succhi, in gran parte privi di etichettatura, risalenti addirittura alle produzioni del 2010, 2012 e 2018. Gli ambienti di lavorazione e stoccaggio versavano in condizioni igieniche precarie, caratterizzate da sporcizia, polvere, ragnatele, guano e materiali eterogenei.
All’esterno della struttura, i Carabinieri hanno inoltre documentato la preparazione di passata di pomodoro in un paiolo di rame arrugginito, alimentato con legname di pallet dismesso, in totale assenza dei requisiti minimi di sicurezza alimentare. Il sequestro amministrativo ha riguardato 674 kg di prodotti per un valore stimato di oltre 15.000 euro.
L’Azienda Sanitaria Locale competente ha disposto l’immediata sospensione dell’attività di produzione, stoccaggio e commercio di conserve alimentari, quantificando il danno economico in circa 150.000 euro. Le sanzioni amministrative comminate ammontano complessivamente a 4.500 euro.
Il secondo caso significativo si è verificato nell’area vesuviana, dove i Carabinieri del NAS di Napoli hanno sequestrato prodotti cosmetici contenenti sostanze tossiche e cancerogene. Durante il controllo di un’attività di rivendita, i militari hanno scoperto diverse confezioni di gel semipermanente contenente la sostanza “trimethylbenzoyl diphenylphosphine oxide”, vietata dall’Unione Europea in quanto cancerogena, mutagena e reprotossica.
Il titolare dell’esercizio commerciale è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria competente, ritenuto responsabile della diffusione sul mercato di prodotti contenenti sostanze proibite e pericolose per la salute pubblica. Il sequestro ha riguardato circa 800 confezioni per un valore commerciale stimato di circa 6.000 euro.
Come sottolinea il Tenente Colonnello Gianpaolo Greco, responsabile delle comunicazioni del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, l’operazione “Healthy Summer 2025” conferma l’impegno costante dell’Arma nel garantire elevati standard di sicurezza alimentare e nel prevenire i rischi sanitari.
L’iniziativa rappresenta un contributo significativo alla tutela della salute dei cittadini e dei turisti, dimostrando come la vigilanza capillare del territorio sia fondamentale per contrastare l’uso di sostanze vietate e garantire la conformità alle normative di settore. I risultati ottenuti evidenziano la necessità di mantenere alta l’attenzione su questi temi, considerando che la sicurezza alimentare e sanitaria rappresenta un diritto fondamentale per tutti i consumatori.
L’operazione si inserisce nel più ampio quadro delle attività di controllo condotte dall’Arma dei Carabinieri in aderenza alle indicazioni del Ministero della Salute, confermando il ruolo strategico dei NAS nella tutela della salute pubblica e nella lotta alle frodi alimentari e sanitarie.
| Ispezioni totali | 3.563 |
| Situazioni non conformi | 1.331 |
| Percentuale irregolarità | 37% |
| Persone segnalate | 1.291 |
| Violazioni complessive | 2.146 |
| Misure restrittive personali | 20 |
| Violazioni penali | 183 |
| Sanzioni amministrative | 1.963 |
| Importo sanzioni totali | 1,5 milioni di euro |
| Valore stimato sequestri alimenti/bevande | 38 milioni di euro |
| Violazioni street food | 327 |
| Controlli street food | 691 |
| Irregolarità strutture socio-assistenziali | 255 |
| Verifiche strutture socio-assistenziali | 852 |
| Prodotti cosmetici sequestrati (Napoli) | 800 confezioni |
| Sequestro conserve e succhi (Bologna) | 674 kg |
| Valore sequestro conserve (Bologna) | 15.000 euro |
| Valore produzione sospesa (Bologna) | 150.000 euro |
| Sanzioni amministrative (Bologna) | 4.500 euro |
| Valore commerciale prodotti cosmetici sequestrati | 6.000 euro |
