Moto travolta in curva, muore poliziotto, autista ubriaco libero

Compagna grave, conducente positivo all’alcol rilasciato

Un agente della Questura di Firenze ha perso la vita in un incidente avvenuto lungo la provinciale Barberinese, in zona La Selva, nel comune di Calenzano. L’uomo, 59 anni, lavorava all’ufficio immigrazione e stava percorrendo il tratto in sella a una Moto Guzzi insieme alla compagna di 57 anni, rimasta gravemente ferita. La donna è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Careggi, dove è ora ricoverata con prognosi riservata.

Il sinistro si è verificato nel pomeriggio di domenica, in corrispondenza di una curva. Secondo le ricostruzioni dei carabinieri e della polizia municipale, una Fiat Panda, proveniente dalla direzione opposta, avrebbe superato la linea di mezzeria per un possibile sorpasso, invadendo la corsia dove transitava la moto. L’impatto è avvenuto contro l’angolo anteriore destro dell’utilitaria, che non ha lasciato scampo al centauro.

A seguito del violento scontro, i due passeggeri sono stati sbalzati per circa venti metri. Per l’agente non è stato possibile fare nulla, mentre la compagna è stata soccorsa sul posto dal 118 e trasferita in ospedale. Il conducente della Fiat Panda, rimasto illeso, è stato sottoposto ad alcol test, che ha evidenziato un tasso di 0,87 grammi per litro, superiore al limite di legge.

I militari hanno fermato l’uomo e lo hanno trattenuto in caserma per la notte, avviando le procedure per l’arresto. In un primo momento era emersa la presenza di presunti precedenti specifici a carico dell’uomo, circostanza che aveva contribuito al fermo. Tali informazioni sono state successivamente smentite, e l’uomo è stato rimesso in libertà nella mattina di lunedì, in attesa della decisione del giudice sulla convalida dell’arresto.

Gli inquirenti ritengono che, oltre all’alcol, a determinare l’incidente sia stata la manovra azzardata in un tratto noto per la sua pericolosità. In quel punto si erano già verificati incidenti mortali in passato, come testimonia un mazzo di fiori collocato su un lampione poco distante, segno di un precedente dramma avvenuto lungo la stessa strada.

L’accaduto ha colpito in modo profondo la comunità locale. Il sindaco di Calenzano ha inviato una richiesta formale alla Prefettura per la convocazione di un tavolo di coordinamento tra istituzioni e forze dell’ordine, al fine di discutere interventi di sicurezza stradale sulla provinciale, valutando misure per ridurre la velocità e l’alto numero di incidenti lungo il tratto.

In segno di rispetto e cordoglio per la vittima, l’ANPI di Campi Bisenzio ha comunicato l’annullamento di un evento pubblico in programma per venerdì, la tradizionale Pastasciutta antifascista. La scelta è stata presa in solidarietà con la famiglia dell’agente deceduto, la cui figlia è attualmente vice sindaca del Comune.

Le indagini proseguono per chiarire le responsabilità e la dinamica esatta dell’impatto. I carabinieri e la polizia municipale stanno acquisendo testimonianze e verificando le condizioni del tratto stradale al momento dello scontro. L’obiettivo degli inquirenti è comprendere le ragioni che hanno portato il conducente a invadere l’altra corsia, valutando se la velocità o altre distrazioni possano avere avuto un ruolo nel sinistro.

L’area resterà monitorata nei prossimi giorni con controlli mirati, mentre la comunità resta in attesa delle decisioni del giudice sulla posizione dell’automobilista. La morte del poliziotto, conosciuto per il suo servizio nella Questura, ha lasciato un vuoto tra i colleghi e nella cittadinanza, che ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia colpita da questa tragedia.

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