Arrestato dopo 32 anni, latitante colombiano a Madrid
Il 24 settembre 2024, nell’ambito di un’operazione congiunta, la Polizia spagnola ha arrestato Castro Salas Josè Sigfredo, un colombiano ricercato da 32 anni. Il fermo è avvenuto presso l’aeroporto di Madrid grazie alla cooperazione tra la Polizia di Stato italiana e le autorità spagnole, in particolare gli agenti del gruppo 1 Fujitivos dell’UDYCO di Madrid. L’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, sotto la direzione del Procuratore della Repubblica, e ha visto l’intervento della Squadra Mobile di Napoli, del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza e del Reparto Operativo dei Carabinieri di Napoli.
Castro Salas, 59 anni, era destinatario di un ordine di carcerazione S.I.E.P. n. 2669/2004, emesso dal Tribunale di Napoli per il reato previsto dall’articolo 74 del d.p.r. 309/90, relativo al traffico di sostanze stupefacenti. Il ricercato si era reso irreperibile nel 1992, quando, dopo aver ricevuto un’ordinanza di custodia cautelare, era riuscito a sfuggire all’arresto. Sin da allora, le indagini sulla sua latitanza erano proseguite senza sosta, portando le autorità a estendere le ricerche a livello internazionale.
Negli ultimi mesi, grazie alla collaborazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Ministero dell’Interno italiano, le operazioni per rintracciare Castro Salas si erano intensificate. La sua cattura è avvenuta mentre si trovava in viaggio dalla Colombia alla Spagna, un movimento che ha attirato l’attenzione delle forze dell’ordine. Le operazioni di monitoraggio dei movimenti del latitante hanno consentito di individuare il suo volo, facilitando l’arresto da parte della Polizia spagnola.
Il Ministero dell’Interno italiano ha sottolineato l’importanza di questa operazione, che non solo rappresenta un successo per la giustizia, ma evidenzia anche l’efficacia della cooperazione tra le forze di polizia dei diversi Paesi. La latitanza di Castro Salas è stata una sfida significativa per le autorità, poiché il traffico di sostanze stupefacenti continua a rappresentare una grave minaccia per la sicurezza pubblica.
La Procura della Repubblica di Napoli, attraverso un comunicato ufficiale, ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto e ha ribadito il proprio impegno nel contrasto al traffico di droga e alla criminalità organizzata. L’operazione è stata definita un passo importante verso la ripristinazione della giustizia e il rafforzamento della sicurezza sia in Italia che in Europa.
Con il fermo di Castro Salas, si chiude un capitolo di latitanza durato oltre tre decenni, un periodo in cui il ricercato ha eluso le autorità e ha continuato a vivere lontano dalla giustizia. La sua estradizione in Italia sarà ora necessaria per far fronte alle condanne in sospeso e per affrontare il processo legato alle sue attività illecite. Le autorità italiane lavoreranno a stretto contatto con quelle spagnole per garantire che il procedimento legale possa procedere senza intoppi.
In sintesi, l’arresto di Castro Salas rappresenta un successo significativo nella lotta contro il traffico di droga e dimostra l’importanza della cooperazione internazionale nel perseguire i criminali latitanti. La Polizia di Stato e le forze dell’ordine spagnole hanno dimostrato una volta di più di essere pronte a collaborare per garantire la sicurezza e il rispetto della legge.
