Monterosi celebra Massimo Urbani con jazz e raccolta fondi

Un omaggio al genio del sax legato a ricerca sulla SLA

A Monterosi, la memoria di Massimo Urbani torna a vibrare. Dopo anni di silenzio, il Tuscia in Jazz for SLA unirà musica e solidarietà per rendere omaggio al celebre sassofonista, ripercorrendo la sua storia e raccogliendo fondi per la ricerca contro la SLA. La cittadina in provincia di Viterbo, dove Urbani riposa, celebra sabato 26 luglio un evento che diventa anche occasione di impegno civile.

L’iniziativa nasce dalla costanza di Italo Leali, fondatore del Tuscia in Jazz e colpito egli stesso dalla malattia, con il supporto di Roberto Tordella, della Pro Loco e del sindaco Sandro Gigletti, mobilitando la comunità per restituire dignità al ricordo di Urbani, genio del jazz italiano e internazionale, noto per uno stile istintivo e visionario che ha incantato festival e palchi di tutto il mondo.

Urbani, nato nel 1957 e scomparso prematuramente nel 1993, ha lasciato un’eredità musicale incisa nelle note dei suoi assoli, caratterizzati da una forza espressiva intensa che lo ha reso simbolo di un jazz carico di anima. La sua carriera, pur breve, fu segnata da collaborazioni con figure di spicco della scena jazz internazionale, alimentando il suo mito oltre i confini italiani.

Monterosi, che lo ospita nel suo cimitero, si prepara a trasformare il silenzio in memoria viva. La giornata avrà inizio alle ore 18 con una deposizione di fiori presso la tomba di Urbani alla presenza delle autorità e dei familiari, seguita alle 19 da un momento dedicato ai ricordi con i fratelli Maurizio e Giovanni Urbani, che racconteranno la dimensione umana e artistica del musicista, condividendo frammenti di vita e aneddoti inediti.

Alle 19.30 un’apericena solidale a cura dell’associazione QDB permetterà di sostenere attivamente la ricerca contro la SLA, preludio all’esibizione del Maurizio Urbani Quartet accompagnato dal batterista Gege Munari. La serata proseguirà alle 21.30 con il concerto di Dado Moroni e Rosario Giuliani: Moroni, pianista apprezzato a livello internazionale, è riconosciuto per la sua tecnica raffinata e per la sensibilità interpretativa che ha caratterizzato le sue collaborazioni con grandi artisti della scena mondiale; Giuliani, vincitore della prima edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani, porterà la potenza del suo sax e della sua vena compositiva in una performance che unisce energia e lirismo.

Durante l’evento, Italo Leali sarà presente testimoniando con la sua stessa condizione l’urgenza della ricerca sulla SLA, affiancato da due neurologhe del Centro Clinico NEMO, che aggiorneranno i presenti sui progressi scientifici in atto. La serata si svolgerà con ingresso libero, con la possibilità di effettuare donazioni a sostegno della ricerca, mentre l’apericena prevede un contributo di 15 euro con prenotazione obbligatoria.

L’omaggio a Massimo Urbani non sarà soltanto un atto di memoria, ma un’occasione per rilanciare il ruolo della cultura come strumento di solidarietà, legando la musica jazz alla lotta contro una malattia che colpisce duramente chi ne è affetto. Monterosi, con questo evento, riporta alla luce un talento che ha segnato una generazione di musicisti, ricordando come la musica possa diventare voce di speranza e di impegno collettivo.

Il Tuscia in Jazz for SLA si configura così come una manifestazione che fonde il tributo a un artista straordinario con un messaggio di vicinanza concreta a chi combatte contro la SLA, riportando la comunità a unirsi nel segno dell’arte e della solidarietà. L’evento diventa tappa essenziale per chi intende riscoprire il lascito di Urbani e allo stesso tempo contribuire a una causa fondamentale, in una giornata che vuole essere musica, memoria e futuro.

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