Inchiesta Milano, revocati domiciliari a Catella di Coima

Tribunale del Riesame annulla misura: attese motivazioni

Manfredi Catella, fondatore e amministratore delegato di Coima, torna libero nell’ambito dell’inchiesta sull’urbanistica milanese. Il Tribunale del Riesame ha accolto l’istanza dei suoi legali, revocando gli arresti domiciliari disposti nei suoi confronti per falso e corruzione. Il collegio si è preso tre giorni per valutare la richiesta della difesa, con le motivazioni attese entro 45 giorni, che chiariranno se la decisione si fonda sulla mancanza di gravi indizi o sul venir meno delle esigenze cautelari.

La decisione segue quella adottata dieci giorni fa per Alessandro Scandurra, coindagato nello stesso filone per corruzione. Anche all’architetto e membro della Commissione paesaggio del Comune erano stati revocati i domiciliari da un altro collegio del Riesame. Oggi un diverso collegio ha accolto il ricorso presentato dai legali di Catella, professor Francesco Mucciarelli e avvocato Adriano Raffaelli, annullando la misura restrittiva.

Catella si è detto fiducioso che le motivazioni chiariranno la correttezza del suo operato. “Nei 35 giorni dall’avvio dell’indagine preliminare non abbiamo rilasciato dichiarazioni, rispettando il processo e la deontologia professionale”, ha scritto il Ceo di Coima. Ha aggiunto di aver fornito tutte le prove a sostegno della propria estraneità alle accuse, tutelando stakeholder e colleghi.

L’imprenditore ha sottolineato la stima per i funzionari del Comune coinvolti, citando il direttore generale Christian Malangone e l’ex assessore Giancarlo Tancredi, e ha evidenziato il rispetto per chi opera correttamente nell’ambito pubblico. Durante i giorni di sospensione, Catella ha anche lavorato al libro “Otto – Parte prima”, riflettendo sull’indagine e anticipando il capitolo 4 “Responsabilità”, ispirato dalle parole dell’Arcivescovo di Milano Mario Delpini.

A livello personale, Catella tornerà immediatamente al lavoro, definendo l’esperienza come un momento di rafforzamento della propria solidità morale e dell’impegno imprenditoriale verso il Paese, con l’obiettivo di consolidare la reputazione italiana a livello internazionale.

(Red/Adnkronos)

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