Vannacci attacca la sinistra sui numeri del referendum

“Confondono voti e percentuali, servono ripetizioni”

Roberto Vannacci, vicesegretario della Lega, interviene sul dibattito post-referendum criticando duramente esponenti del centrosinistra come Maurizio Landini, Elly Schlein, Stefano Bonaccini e Nicola Fratoianni. In dichiarazioni all’AdnKronos, l’ex generale contesta le interpretazioni sui risultati elettorali, accusando la sinistra di confondere dimensioni statistiche non confrontabili.

Vannacci sostiene che non sia possibile paragonare i voti espressi nei referendum con quelli ottenuti dal centrodestra alle politiche del 2022, poiché si tratta di contesti e metriche differenti. L’ex capo della Folgore ironizza sul concetto di “fluidità”, associandolo alla presunta confusione numerica dei leader progressisti. Secondo Vannacci, “è come confrontare un voto scolastico con il peso in chilogrammi del professore”, sottolineando l’insensatezza del paragone.

L’esponente leghista entra anche nel merito dei numeri: a suo dire, il quesito referendario più votato ha raccolto 12.249.641 “sì”, mentre il centrodestra nel 2022 ottenne 12.305.014 voti. Inoltre, sommando i “no” alla proposta sulla cittadinanza con l’astensione, il totale supererebbe i voti complessivi raccolti dal centrosinistra nelle ultime elezioni politiche.

Vannacci conclude ironizzando sulle competenze logiche degli avversari, proponendo una simbolica “retrocessione scolastica” per la sinistra, alla quale, afferma, lascia volentieri “i voli pindarici e le ferite da leccarsi”.

(Sai/Adnkronos)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

No widgets found. Go to Widget page and add the widget in Offcanvas Sidebar Widget Area.