Riapre aeroporto Monaco, allarme droni in Belgio e Ucraina

Tensione alta, Russia colpisce infrastrutture Ucraina

Nel cuore di un’Europa ancora scossa dalle tensioni geopolitiche, si accende nuovamente una pagina di conflitto e inquietudine: la guerra in Ucraina non conosce tregua, mentre i cieli di vari Paesi europei si popolano di droni sospetti, alimentando paure e misure di sicurezza straordinarie. Nella notte tra giovedì e venerdì 3 ottobre 2025, la regione di Poltava, fulcro strategico dell’Ucraina orientale, è stata teatro di un massiccio attacco combinato da parte delle forze russe, che hanno lanciato missili da crociera e una flotta di droni contro infrastrutture energetiche vitali per il Paese.

Il capo dell’amministrazione militare dell’oblast, Volodymyr Kohut, ha descritto su Telegram la scena: “Il nemico ha effettuato un attacco combinato con missili e droni. Le infrastrutture energetiche sono state danneggiate e detriti sono caduti in diverse località, compresi edifici residenziali nella comunità di Poltava. Fortunatamente non si registrano vittime.” Questo assalto rappresenta il più massiccio mai condotto dalla Russia contro l’infrastruttura del gas ucraina dall’inizio del conflitto, come confermato dall’operatore statale Naftogaz, segnalando l’intensità crescente delle operazioni militari.

Mentre le truppe continuano a confrontarsi sui fronti orientali, anche i cieli europei si animano di inquietanti presenze. In Germania, l’allarme droni, che aveva portato alla temporanea chiusura dell’aeroporto di Monaco, si è rivelato infondato, lo scalo bavarese ha riaperto dopo alcune ore di sospensione, causata dall’allerta che ha provocato la cancellazione di 17 voli e ritardi per circa 3.000 passeggeri. Altri 15 voli sono stati dirottati su aeroporti vicini. Le autorità hanno precisato che il traffico aereo è ora tornato alla normalità, ma l’episodio ha acceso i riflettori sulla vulnerabilità degli hub strategici di trasporto alle minacce tecnologiche emergenti.

Non altrettanto rassicurante è la situazione in Belgio, dove durante la notte sono stati avvistati una quindicina di droni sopra la base militare di Elsenborn, situata al confine con la Germania. La base, che ospita un importante campo di addestramento dell’esercito belga, è ora oggetto di un’indagine ufficiale avviata dal Ministero della Difesa del Paese. I droni sono stati intercettati casualmente durante un test di routine, ma la loro presenza non è passata inosservata, alimentando timori riguardo a possibili azioni di spionaggio o preparativi per operazioni più ampie.

Nel frattempo, la Russia ha dichiarato di aver neutralizzato 20 droni ucraini ad ala fissa nella notte, con abbattimenti distribuiti tra il Mar Nero, le regioni di Voronezh, Belgorod, Crimea e Kursk. Il Ministero della Difesa di Mosca ha sottolineato l’efficacia dei suoi sistemi di difesa aerea, segnalando inoltre la distruzione di ulteriori tre velivoli senza pilota durante la sera precedente. Questi episodi evidenziano la natura sempre più tecnologica e asimmetrica del conflitto, che si combatte anche nel cielo sopra le linee nemiche.

La situazione rimane fluida e critica, con i Paesi europei chiamati a vigilare su una serie di minacce ibride e tecnologiche che complicano ulteriormente il contesto di guerra tradizionale. Nel frattempo, la popolazione civile nelle aree colpite dall’attacco russo a Poltava continua a fare i conti con i danni alle infrastrutture e con il rischio di ulteriori escalation.

Con l’Europa che osserva preoccupata, l’attenzione rimane alta su ogni segnale e sviluppo. La guerra in Ucraina non si limita più solo al terreno, ma si sposta anche nei cieli e nelle città di tutta la regione, richiedendo risposte rapide, efficaci e coordinate a livello internazionale.

(Crc/Adnkronos)

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