Merz eletto cancelliere al secondo scrutinio del Bundestag

Per la prima volta dal 1949 servono due turni di voto

Friedrich Merz è stato eletto cancelliere federale della Germania al secondo turno di votazione del Bundestag, superando la soglia necessaria di 316 voti con 325 preferenze. È la prima volta dal 1949 che un cancelliere tedesco non viene eletto al primo scrutinio, evidenziando una frattura all’interno della maggioranza di governo.

Nel primo turno, tenutosi la mattina stessa, Merz non aveva raggiunto il quorum, fermandosi a 310 voti su 621 presenti, con 18 franchi tiratori provenienti dalla sua stessa coalizione. Il blocco composto da CDU-CSU e SPD, definito “piccola Grosse Koalition”, poteva contare su 328 seggi, ma ha mostrato evidenti segni di fragilità e disomogeneità interna.

Durante il secondo scrutinio, al quale hanno partecipato 618 deputati, Merz ha ottenuto i voti necessari per l’elezione, nonostante 289 contrari, un astenuto e tre voti nulli. Alla proclamazione, ha prestato giuramento aggiungendo alla formula ufficiale le parole “con l’aiuto di Dio”, scelta non adottata dal suo predecessore Olaf Scholz.

Il risultato del primo turno ha sorpreso molti osservatori, segnando un’anomalia nella tradizione parlamentare della Repubblica Federale. L’ultimo caso paragonabile risale al 1949, quando Konrad Adenauer ottenne la maggioranza per un solo voto, il proprio.

La mancata elezione immediata ha suscitato reazioni contrastanti. I vertici della CDU hanno subito avviato colloqui urgenti nel pomeriggio, con Merz che si è ritirato nel suo ufficio accompagnato da figure di primo piano del suo partito e della coalizione. Tra loro, il futuro ministro dell’Interno Alexander Dobrindt e la presidente del Bundestag Julia Klöckner.

Anche il cancelliere uscente Olaf Scholz si è congratulato con il suo successore, esprimendo il proprio sostegno istituzionale. L’SPD ha confermato l’importanza di garantire stabilità politica in un momento di crescente polarizzazione, come sottolineato dal suo leader Lars Klingbeil.

La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha inviato un messaggio a Merz assicurando la volontà di collaborare per rafforzare l’Unione Europea. Congratulazioni sono giunte anche da Giorgia Meloni, Emmanuel Macron, Volodymyr Zelensky, Mark Rutte, Roberta Metsola e Antonio Costa, tutti sottolineando l’importanza della Germania per la stabilità e la sicurezza europee e transatlantiche.

Non sono mancate però voci critiche. Alice Weidel, leader di Alternative für Deutschland, ha definito l’elezione di Merz una “truffa elettorale” e ha chiesto elezioni anticipate. Ha parlato di una “giornata positiva” per la Germania, affermando che l’attuale coalizione non rappresenta realmente la volontà degli elettori.

L’elezione di Merz segna una svolta politica in Germania. Leader della CDU, è noto per le sue posizioni conservatrici e per un approccio più rigido in materia economica e di immigrazione. La sua investitura arriva in un contesto europeo complesso, caratterizzato da tensioni internazionali, pressione migratoria e nuove sfide economiche.

Il mercato finanziario ha reagito con preoccupazione. La Borsa di Francoforte ha registrato un calo dell’1,2%, con gli investitori allarmati dalle incertezze politiche e dall’instabilità emersa durante il processo di elezione. Parigi e Milano hanno seguito la tendenza negativa, mentre a Wall Street i future si sono mossi in rosso, aggravati dalle tensioni commerciali e dai timori legati alla politica monetaria statunitense.

Merz ha già fissato la sua prima visita ufficiale a Parigi, in programma per domani, a conferma del ruolo chiave dell’asse franco-tedesco nelle politiche comunitarie. Il presidente francese Emmanuel Macron ha ribadito l’urgenza di rafforzare il motore europeo comune, invocando un’accelerazione su temi quali sicurezza, sovranità e competitività.

L’elezione del nuovo cancelliere arriva in un momento delicato per la Germania, chiamata a confermare il proprio ruolo di stabilizzatore all’interno dell’Unione Europea e a rilanciare la propria economia. La promessa di Merz di aumentare gli investimenti pubblici si scontra con un clima di incertezza che potrebbe ostacolare l’attuazione del suo programma.

Sebbene ora formalmente eletto, il percorso politico di Merz si annuncia complesso. Il voto non compatto della sua coalizione, evidenziato già al primo turno, rappresenta un segnale di debolezza strutturale che potrebbe condizionare la durata e l’efficacia della sua leadership. La tenuta del governo e la capacità di affrontare le emergenze interne ed europee restano ora sotto osservazione.

La transizione al nuovo esecutivo è prevista nei prossimi giorni. Fino alla piena formazione del gabinetto, Scholz e i ministri uscenti continueranno a svolgere le funzioni in regime di interim. L’attenzione resta ora rivolta ai prossimi passi di Merz e al consolidamento della sua base parlamentare, essenziale per garantire una legislatura stabile.

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