Germania: sfiduciato Scholz, elezioni anticipate il 23 febbraio
BERLINO – Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha perso oggi il voto di fiducia al Bundestag, portando alla convocazione di elezioni anticipate fissate per il prossimo 23 febbraio. Dopo settimane di tensioni politiche e il crollo della coalizione tripartita SPD-Verdi-FDP, il governo di minoranza non è riuscito a garantire il sostegno necessario per proseguire.
Sfiducia e scioglimento del Parlamento
Dei 717 deputati presenti, 394 hanno votato contro Scholz, mentre solo 207 lo hanno sostenuto. Altri 116 parlamentari si sono astenuti, confermando la fine del suo mandato. Scholz ha subito annunciato l’intenzione di chiedere al presidente Frank-Walter Steinmeier di sciogliere il Parlamento, un passo che consentirà di anticipare il voto di circa sette mesi rispetto alla naturale scadenza della legislatura.
“Abbiamo bisogno di maggiore crescita economica e di investimenti per rafforzare l’esercito e continuare a supportare l’Ucraina”, ha dichiarato Scholz nel suo discorso in aula, sottolineando le difficoltà affrontate dal governo negli ultimi anni, tra pandemia, guerra in Ucraina e crisi energetica.
Questa è la sesta volta nella storia postbellica che un cancelliere tedesco chiede un voto di fiducia. Scholz segue le orme del predecessore socialdemocratico Gerhard Schröder, che utilizzò la stessa strategia due volte durante il suo mandato.
La caduta della coalizione
Il mese scorso, la coalizione tripartita che sosteneva Scholz è crollata a causa della fuoriuscita del FDP, il partito liberale, in seguito al licenziamento del ministro delle Finanze Christian Lindner, uno dei suoi esponenti di punta. La decisione ha scatenato una crisi irreversibile, che ha portato al voto odierno.
La CDU di Friedrich Merz favorita nei sondaggi
Con l’annuncio delle elezioni anticipate, la campagna elettorale è già iniziata, e il leader della CDU Friedrich Merz emerge come il favorito per succedere a Scholz. “Sarà una campagna elettorale molto dura,” ha dichiarato Merz, criticando l’SPD per le sue dichiarazioni sulle politiche pensionistiche.
Merz ha assicurato che il suo partito non intende modificare l’età pensionabile, mantenendola fissata a 67 anni, e ha sottolineato la necessità di consolidare il blocco CDU-CSU come forza dominante nel Bundestag. “Possiamo farcela. Stiamo andando bene nei sondaggi, ma dobbiamo lottare per ogni voto,” ha aggiunto il leader conservatore.
Prospettive per la Germania
Le elezioni del 23 febbraio si preannunciano cruciali per il futuro politico ed economico della Germania. In un contesto segnato da sfide interne ed esterne – dalla guerra in Ucraina alla crisi economica – l’esito del voto definirà non solo la leadership del paese, ma anche la sua direzione politica nei prossimi anni.
