Grande Oriente d’Italia, revocati rapporti con Rito Scozzese Roma

Annullato anche il voto del 3 marzo 2024, nuove elezioni

Grande Oriente d’Italia – Il 4 aprile 2025, nel corso della Gran Loggia al Palacongressi di Rimini, il Grande Oriente d’Italia – Palazzo Giustiniani ha assunto tre deliberazioni fondamentali che segnano un punto di svolta nella vita della Comunione. L’assemblea nazionale, riunitasi sotto il motto “Uniti nei valori. Coerenti nei doveri”, ha deciso di interrompere definitivamente ogni relazione istituzionale con il Rito Scozzese Antico ed Accettato, sede in Piazza del Gesù 47 a Roma, ha annullato la votazione tenutasi il 3 marzo 2024 e ha avviato un nuovo processo elettorale.

La decisione è arrivata su proposta delle logge, attraverso un percorso assembleare che ha coinvolto i maestri venerabili, i delegati, i grandi ufficiali, i questori, i garanti di amicizia, i presidenti circoscrizionali, gli ispettori e gli altri membri con diritto di voto. I lavori sono iniziati alle 13:30 e hanno toccato temi di grande rilievo organizzativo e simbolico.

Revoca dei rapporti con il Rito Scozzese

Uno dei punti centrali dell’agenda era la ridefinizione dei rapporti con i corpi rituali. L’assemblea ha approvato la revoca definitiva di ogni collegamento istituzionale con il Rito Scozzese Antico ed Accettato di Roma, motivata da recenti modifiche statutarie e regolamentari ritenute inconciliabili con l’orientamento del Goi. La scelta è maturata in seguito a valutazioni interne sulla compatibilità dei principi fondanti del Grande Oriente d’Italia con le nuove impostazioni adottate dal corpo rituale romano.

Annullamento del voto del 3 marzo 2024

In seguito a dubbi sollevati su presunte anomalie riscontrate nella procedura elettorale del 3 marzo 2024, l’assemblea ha proceduto con la revoca e l’annullamento formale della consultazione. La decisione è stata presa per garantire trasparenza, partecipazione e correttezza istituzionale, elementi ritenuti essenziali nella vita democratica della Comunione.

Indizione di nuove elezioni

Come conseguenza dell’annullamento, si è passati all’immediata approvazione per l’indizione di nuove elezioni, come previsto dagli articoli 108 e seguenti del Regolamento del Grande Oriente d’Italia. L’obiettivo dichiarato è quello di ristabilire fiducia e stabilità nella struttura dirigente, offrendo a tutti i membri della Comunione la possibilità di esprimersi in modo libero e consapevole.

Saluti istituzionali e simboli identitari

Nel solco della tradizione, non sono mancati momenti dedicati al saluto al Presidente della Repubblica e all’omaggio alle bandiere italiana ed europea, a testimonianza dell’identità civica e del radicamento nei valori della Costituzione e dell’Unione. Questi gesti hanno sottolineato ancora una volta la vocazione pubblica del Grande Oriente, la cui azione – come ricordato in più occasioni – si fonda su un forte senso di responsabilità verso la collettività.

Prosecuzione dei lavori il 5 aprile

Il giorno successivo, sabato 5 aprile, i delegati si sono nuovamente riuniti per portare a termine la parte amministrativa dell’assise. Sono stati esaminati, discussi e approvati il bilancio consuntivo del 2024 e quello previsionale per il 2025. La conclusione dell’incontro è stata affidata al Gran Maestro Stefano Bisi, che ha tracciato un bilancio dei lavori e indicato le direttrici future per la Comunione.

Linea di continuità e cambiamento

La Gran Loggia 2025 ha rappresentato un passaggio significativo, in cui la volontà di coerenza interna, la necessità di tutela dei valori fondanti e l’impegno per una corretta gestione delle dinamiche democratiche hanno trovato una sintesi concreta. Il titolo scelto per l’edizione di quest’anno, “Uniti nei valori. Coerenti nei doveri”, ha avuto un riflesso diretto sulle decisioni adottate, a partire dalla presa di distanza netta dal Rito Scozzese e dalla determinazione nel garantire elezioni trasparenti.

Con l’indizione di nuove elezioni e la rimozione delle criticità pregresse, il Grande Oriente d’Italia punta ora a rafforzare la propria identità organizzativa e a consolidare i rapporti interni, nel rispetto delle regole che ne hanno sempre caratterizzato la storia.

La prossima fase sarà quindi scandita dalla nuova tornata elettorale, che dovrà definire i nuovi equilibri all’interno dell’organizzazione. L’obiettivo condiviso è il ritorno alla piena operatività, attraverso una gestione collegiale che permetta al Goi di proseguire nel suo ruolo storico all’interno della società civile italiana.

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