Fiera internazionale attiva fino a mercoledì 9 aprile a Veronafiere
Ha preso il via a Verona, presso Veronafiere, la 57ª edizione di Vinitaly, manifestazione internazionale dedicata a vini e distillati, in calendario fino a mercoledì 9 aprile. L’evento si conferma centrale per la promozione e il commercio del comparto, con 4.000 aziende espositrici distribuite su 18 padiglioni e la presenza di operatori da 140 Paesi.
Nel corso della cerimonia inaugurale sono intervenuti il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, il sindaco di Verona Damiano Tommasi, il presidente della Provincia Flavio Massimo Pasini e la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, in rappresentanza delle istituzioni comunitarie. Hanno partecipato all’apertura anche i ministri Luca Ciriani, Adolfo Urso, Francesco Lollobrigida e Giuseppe Valditara, insieme alla sottosegretaria Vittoria Giuli.
Vinitaly rappresenta una componente economica di rilievo per il sistema agroalimentare italiano. Il settore nel complesso produce un valore stimato in 45 miliardi di euro, considerando l’impatto diretto e indiretto. Le esportazioni di vino italiano si attestano su 8,1 miliardi di euro, mentre gli occupati della filiera sono circa un milione, con un’incidenza dell’1,1% sul Pil nazionale.
L’internazionalizzazione rimane un elemento prioritario della fiera. Il piano di incoming sviluppato da Veronafiere in collaborazione con Agenzia ICE ha portato alla selezione di 1.200 top buyer provenienti da 71 Paesi. Nel complesso, si prevede la partecipazione di oltre 30.000 operatori stranieri, registrati o attesi da 140 nazioni durante le quattro giornate della manifestazione.
Nonostante le recenti misure commerciali introdotte dagli Stati Uniti, tra cui l’inasprimento dei dazi anche nei confronti dell’Unione Europea, la presenza americana si conferma stabile: sono 3.000 i buyer statunitensi accreditati, cifra in linea con quella dell’edizione precedente. Tra le delegazioni più numerose figurano quelle di Canada, Cina, Regno Unito, Brasile, India, Singapore, Giappone e Corea del Sud. Sul fronte europeo spiccano Germania, Svizzera, i Paesi del Nord Europa e quelli dell’area balcanica.
Nel corso della giornata inaugurale, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha commentato la questione dei dazi: “All’Europa chiediamo una reazione non emotiva, ma consapevole e responsabile. Occorre un confronto basato sul dialogo con gli Stati Uniti per evitare un’escalation commerciale”. Urso ha inoltre auspicato un’evoluzione positiva delle relazioni transatlantiche, sottolineando come l’Italia, attraverso il governo guidato da Giorgia Meloni, possa svolgere un ruolo attivo per favorire il dialogo tra le due sponde dell’Atlantico.
Il ministro ha aggiunto che, seguendo esperienze precedenti di altri Paesi, si può puntare a una possibile riduzione delle tariffe imposte e lavorare alla costruzione di un’area di libero scambio tra Europa e Nord America, in grado di generare effetti significativi sulla crescita economica.
Vinitaly proseguirà fino a mercoledì 9 aprile, con incontri B2B, degustazioni professionali, convegni e focus su mercati strategici. Il programma include anche sessioni tecniche riservate agli operatori e momenti di confronto tra istituzioni, imprese e organismi internazionali.
