Maltempo in Lombardia, Seveso esonda e frane in più regioni

Evacuazioni a Milano, donna dispersa nell’Alessandrino

Il maltempo che ha investito il Nord Italia ha mostrato tutta la sua forza a partire dalla mattinata, con l’esondazione del Seveso a Milano e le prime operazioni di evacuazione nella zona di Niguarda. Poco dopo le 10, la vasca di laminazione di Senago, ormai satura per le piogge torrenziali, non è riuscita a contenere l’ondata d’acqua, riversando il suo carico sul quartiere Pratocentenaro. L’assessore comunale alla Protezione civile, Marco Granelli, ha confermato che la situazione resta critica: “La vasca è colma e l’acqua ha iniziato a riversarsi sulle strade”. Nella stessa fascia oraria è cresciuto in maniera preoccupante anche il livello del Lambro, con le prime fuoriuscite dai tombini in via Vittorini, dove la Protezione civile ha collocato barriere mobili già alle prime luci del mattino.

Le conseguenze a Milano sono state immediate: scantinati e sottopassi allagati, automobili bloccate e blackout localizzati in vari quartieri, con squadre dei vigili del fuoco impegnate senza sosta. In via Val Cismon, cuore di Niguarda, l’acqua ha imposto l’evacuazione di una scuola paritaria, mentre numerosi cittadini hanno segnalato difficoltà di circolazione e rallentamenti in diversi snodi urbani.

In Lombardia, la conta delle piogge è impressionante: oltre 200 millimetri caduti in poche ore sul bacino del Seveso, quantità che non si registravano da oltre venticinque anni, superando perfino i livelli critici dell’autunno 2014. Non solo Milano: nella provincia di Como e in Brianza si sono moltiplicate le segnalazioni di frane, smottamenti e colate di fango che hanno travolto strade e automobili. Una frana in particolare, verificatasi lungo la provinciale 583 “Lariana” tra Como e Blevio, ha coinvolto un’auto di passaggio. Fortunatamente non si registrano feriti, ma la circolazione è stata sospesa. Chiusa anche la statale 340 “Regina”, ostruita da detriti a Colonno, con squadre Anas e forze dell’ordine impegnate nel ripristino.

Nel Piemonte, lo scenario non è meno complesso. Nell’Alessandrino, a Spigno Monferrato, si cerca da ore una donna data per dispersa dopo l’improvviso innalzamento dei corsi d’acqua, che ha causato frane e allagamenti diffusi. Le ricerche si concentrano anche con l’uso dell’elicottero, mentre quindici persone rimaste isolate in un campeggio attendono il recupero. Diverse abitazioni risultano allagate e, nel primo pomeriggio, è stata annunciata la piena del Bormida ad Alessandria. I vigili del fuoco, secondo quanto riportato nel comunicato della Protezione civile, hanno già effettuato oltre venti interventi in poche ore.

Le criticità non risparmiano i centri minori: a Pareto e Malvicino le abitazioni in centro sono state invase dall’acqua, mentre a Cartosio e Denice si registrano gli stessi disagi. Nella periferia di Acqui Terme si è aggravata una frana già aperta a fine agosto, lungo la statale 30. La viabilità resta complicata in più punti, con frazioni isolate e la chiusura di via Genova a Spinetta Marengo, dove il Rio Lovassina ha superato gli argini.

La perturbazione atlantica in arrivo dalla Francia, come spiegato dalla Protezione Civile nel suo ultimo bollettino, ha originato fenomeni temporaleschi intensi, con raffiche di vento, grandinate e attività elettrica diffusa. È stata valutata l’allerta arancione in Liguria e nei settori settentrionali della Lombardia, mentre l’allerta gialla riguarda Valle d’Aosta, Emilia-Romagna, Toscana, gran parte del Piemonte, il resto della Lombardia e alcune aree di Umbria, Lazio e Sardegna.

In Liguria la situazione ha spinto numerosi Comuni, tra cui Genova, Savona e La Spezia, a disporre la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, compresi gli atenei. Anche i centri più piccoli, da Ventimiglia a Sanremo, hanno sospeso le lezioni. L’allerta ha inoltre determinato la chiusura di tratti stradali strategici: la statale 29 del Colle di Cadibona è interdetta in più punti a causa di frane e allagamenti, con difficoltà alla viabilità tra Savona e Torino.

La giornata segna dunque un avvio d’autunno drammatico per ampie aree del Nord Italia. Le precipitazioni hanno raggiunto picchi eccezionali, con la sola Val Bormida che ha registrato 400 millimetri di pioggia in una sola notte. Nel basso Alessandrino, fenomeni temporaleschi autorigeneranti hanno aggravato la criticità già elevata, mentre oltre confine, in Costa Azzurra, l’acqua ha invaso il porto vecchio di Marsiglia, Tolone e Cassis.

Il quadro resta incerto e in continua evoluzione, con i principali corsi d’acqua monitorati costantemente e la popolazione invitata a limitare gli spostamenti. Le autorità locali e la Protezione civile sottolineano come la combinazione tra masse d’aria calda preesistenti e l’ingresso di aria fresca atlantica abbia favorito condizioni estreme, provocando in poche ore una sequenza di eventi che ha riportato alla memoria le più gravi alluvioni degli ultimi decenni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

No widgets found. Go to Widget page and add the widget in Offcanvas Sidebar Widget Area.