Il caporeparto Antonio Ciccorelli muore in un intervento a Foggia
Il corpo senza vita di Antonio Ciccorelli, capo reparto dei Vigili del Fuoco, è stato recuperato dopo essere stato travolto dalla piena di un torrente nel foggiano. L’incidente è avvenuto durante un intervento di soccorso lungo la SP30, in seguito all’ondata di maltempo che ha colpito la Puglia. Il veicolo su cui Ciccorelli viaggiava con un collega è stato spazzato via dall’acqua, provocando la tragica morte del caporeparto. A confermare la notizia è stato il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che ha comunicato il lutto attraverso i propri canali ufficiali.
L’intervento era finalizzato a prestare soccorso a una vettura in panne lungo la SS89 tra San Severo e Apricena, un’area fortemente colpita dalle condizioni meteorologiche avverse. Le operazioni di soccorso si sono concluse con il ritrovamento del corpo di Ciccorelli nelle ore successive all’incidente, mentre il collega ferito è stato ricoverato in ospedale.
Il capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Renato Franceschelli, e il capo del Corpo, Carlo Dall’Oppio, hanno espresso il loro dolore, unendosi al cordoglio della famiglia di Ciccorelli e dei suoi colleghi del Comando di Foggia. “Tutto il Corpo dei Vigili del Fuoco si stringe attorno alla famiglia del nostro collega, che ha perso la vita mentre svolgeva il suo dovere”, hanno dichiarato.
Anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha voluto rendere omaggio al caporeparto con un messaggio di vicinanza: “Sono profondamente addolorato per la tragica scomparsa di Antonio Ciccorelli. Esprimo le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia e ai suoi colleghi. Rivolgo inoltre i miei auguri di pronta guarigione al vigile rimasto ferito”. Il ministro ha sottolineato il grande impegno dei Vigili del Fuoco nel prestare soccorso alla popolazione colpita dall’ondata di maltempo, mettendo in evidenza i rischi che il personale affronta quotidianamente.
La USB Vigili del Fuoco ha manifestato il proprio dolore per la perdita di un altro membro della “famiglia dei pompieri”, in un anno particolarmente difficile segnato da emergenze continue. Dal caldo e dagli incendi estivi alle piogge incessanti che hanno provocato piene e distruzione, i Vigili del Fuoco si sono trovati ad affrontare situazioni estremamente pericolose. Il sindacato ha denunciato le difficili condizioni di lavoro, spesso ignorate dall’opinione pubblica, mettendo in luce il sacrificio quotidiano dei pompieri, costretti a rischiare la propria vita per salvarne altre.
“Non è possibile morire sul lavoro”, si legge nel comunicato della USB, che ricorda il valore e la passione con cui Ciccorelli svolgeva il suo mestiere, pur nelle difficoltà e nei pericoli costanti. La vicinanza espressa alla famiglia del caporeparto e ai suoi colleghi del Comando di Foggia sottolinea la gravità della perdita, che lascia un vuoto incolmabile all’interno del Corpo.
L’episodio di Antonio Ciccorelli rappresenta un tragico esempio delle sfide che i Vigili del Fuoco affrontano quotidianamente. Nonostante il loro lavoro sia riconosciuto come una missione fondamentale per la sicurezza della popolazione, i rischi legati alle operazioni di soccorso continuano a essere alti, e troppo spesso si verificano incidenti fatali durante queste delicate operazioni.
