Operazione Globale: Distrutta Piattaforma di Crimine “Ghost”
Europol e Eurojust, insieme a forze dell’ordine e autorità giudiziarie di diversi paesi, hanno recentemente condotto un’operazione internazionale che ha portato alla chiusura di una piattaforma di comunicazione crittografata usata per attività criminali gravi. La piattaforma, denominata Ghost, era impiegata da reti criminali per orchestrare traffico di droga, riciclaggio di denaro, violenze estreme e altri crimini organizzati.
La Direttrice Esecutiva di Europol, Catherine De Bolle, ha sottolineato l’importanza dell’operazione dichiarando che le reti criminali non possono eludere gli sforzi congiunti delle forze dell’ordine. La collaborazione di nove paesi ha permesso di smantellare un’importante risorsa per il crimine organizzato. De Bolle ha anche ringraziato i partner globali per il loro contributo.
Ghost era noto per le sue avanzate misure di sicurezza, che includevano tre standard di crittografia e la possibilità di autodistruzione dei messaggi. Questi meccanismi hanno permesso agli utenti di comunicare senza lasciare tracce, facilitando il coordinamento delle attività illecite a livello globale.
Il servizio era utilizzato da diverse migliaia di persone e aveva una rete di rivenditori distribuiti in vari paesi, con circa mille messaggi scambiati quotidianamente.
L’operazione globale ha coinvolto raid coordinati e interventi tecnici in Francia, Islanda, Australia, Stati Uniti, e altri paesi. Sono stati arrestati 51 sospetti, tra cui 38 in Australia, 11 in Irlanda, e uno in Italia, appartenente al gruppo mafioso Sacra Corona Unita.
In aggiunta, sono stati sequestrati armi, droghe, e oltre 1 milione di euro in contante. Sono stati anche prevenuti attacchi alla vita e smantellato un laboratorio di droga in Australia.
Nel marzo 2022 è stata istituita una Taskforce Operativa (OTF) presso Europol per facilitare le indagini. L’OTF ha avuto un ruolo cruciale nella mappatura dell’infrastruttura tecnica di Ghost, permettendo di identificare fornitori e utenti e di coordinare lo smantellamento della piattaforma.
Un Joint Investigation Team (JIT) è stato formato tra le autorità francesi e statunitensi nel gennaio 2024, con il supporto di Eurojust e Europol. Questa squadra ha coordinato le attività investigative, che hanno incluso analisi delle transazioni in criptovalute e interventi contro organizzazioni criminali ad alto rischio.
L’indagine ha visto anche l’impiego di esperti di Europol in Islanda, Irlanda, e Australia. Un Centro Operativo Congiunto presso la sede di Europol ha coordinato le attività simultanee a livello globale.
Il panorama della comunicazione crittografata è diventato più frammentato a causa di recenti azioni delle forze dell’ordine. I criminali ora si rivolgono a strumenti meno consolidati e a comunicazioni più varie per evitare intercettazioni.
Europol e i suoi partner continuano a concentrarsi sulla lotta contro le tecnologie di comunicazione crittografata utilizzate dai criminali, bilanciando la protezione della privacy con la necessità di accesso ai dati per combattere il crimine grave.
Le autorità coinvolte includono:
- Australia: Polizia Federale Australiana
- Canada: Unità Speciale di Enforcement delle Forze Combinati – Montreal, Polizia Federale – Regione Orientale, Polizia Montata Canadese
- Francia: Unità di Cibercrimine della Procura JUNALCO, Gendarmeria Nazionale – Unità Nazionale Cyber, Comando Nazionale del cyberspazio per il Ministero degli Interni
- Islanda: Polizia Metropolitana di Reykjavik
- Irlanda: An Garda Síochána
- Italia: Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, Polizia di Stato, Squadra Mobile di Lecce, Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Servizio Centrale Operativo
- Paesi Bassi: Polizia Olandese
- Svezia: Polizia Svedese
- Stati Uniti: Federal Bureau of Investigation (FBI)
L’operazione è stata sostenuta dal Fondo per la Sicurezza Interna (ISF) ‘Progetto Overclock’, finanziato dalla Commissione Europea.
