Takaichi lo loda come uomo di pace e lo propone per il Nobel
Il presidente Donald Trump ha concluso a Tokyo una tappa di peso del suo viaggio asiatico, suggellando con la premier Sanae Takaichi un’intesa strategica che punta a blindare l’approvvigionamento di minerali critici e terre rare. L’incontro, come risulta dal comunicato diffuso dal governo giapponese e raccolto da Fonte: Casa Bianca – Tokyo Press Office, si è trasformato in un evento simbolico di alto profilo politico e diplomatico.
All’arrivo, Trump è stato accolto con tutti gli onori nel palazzo di Akasaka, dove è stato elogiato con parole che hanno risuonato nell’intero continente. Takaichi, prima donna alla guida del Giappone, ha definito il presidente americano «un uomo di pace» e annunciato che proporrà ufficialmente il suo nome per il Premio Nobel, riconoscendogli un ruolo determinante nei più recenti negoziati di stabilità globale.
Secondo la leader nipponica, l’operato di Trump ha contribuito a cementare una “nuova età dell’oro” per l’alleanza tra Washington e Tokyo. A citarlo come meriti fondamentali, la mediazione che ha portato al cessate il fuoco tra Cambogia e Thailandia e l’accordo diplomatico raggiunto nella Striscia di Gaza, esiti che la premier ha definito “senza precedenti nella storia moderna”.
Durante la conferenza congiunta, i due governi hanno siglato un patto economico mirato a contenere l’influenza cinese nel settore delle risorse strategiche. L’intesa, spiegano fonti del ministero dell’Economia giapponese, rafforzerà la resilienza delle catene di fornitura e tutelerà la sicurezza industriale dei due Paesi contro le restrizioni imposte da Pechino.
Trump, visibilmente soddisfatto, ha definito Takaichi “una premier formidabile” e ha ribadito la solidità del legame bilaterale, parlando di “alleanza di massimo livello”. Poco dopo il vertice, il presidente ha incontrato i familiari dei cittadini giapponesi rapiti decenni fa dalla Corea del Nord, assicurando che gli Stati Uniti “saranno sempre al loro fianco”.
L’agenda di Trump in Asia proseguirà con l’arrivo a Seul, dove è atteso per un incontro con il leader cinese Xi Jinping, primo faccia a faccia dall’inizio del nuovo mandato presidenziale a Washington.
Nel pomeriggio, visitando la portaerei Uss George Washington a Yokosuka, il presidente americano ha tenuto un discorso rivolto alle forze armate, ricordando che «nessuno possiede la potenza e la disciplina della Marina statunitense». Le sue parole, accolte da lunghi applausi, hanno chiuso una giornata destinata a entrare nei manuali di diplomazia contemporanea, sotto il segno dell’intesa economica e del rinnovato asse transpacifico.
(Vsn/Adnkronos)
