Aviaria, gatti di New York positivi: rischio per cittadini basso
NEW YORK , 17 marzo 2025 – Due gatti di New York sono risultati positivi all’influenza aviaria, secondo quanto riportato dal Dipartimento della Salute della città . I due casi, che riguardano gatti appartenenti a famiglie separate, sono sotto esame da parte degli esperti locali. Le autorità sanitarie hanno subito avviato un’indagine per determinare come questi animali siano stati infettati dal virus H5 dell’influenza aviaria. La notizia arriva dopo che altri casi di gatti positivi sono stati registrati in altre zone degli Stati Uniti.
Casi confermati a New York
Il Dipartimento della Salute di New York City ha confermato che i gatti infetti non avevano legami tra loro. Michelle Morse, commissario ad interim del Dipartimento, ha dichiarato: “Stiamo collaborando con esperti del settore sanitario animale per capire come questi gatti siano stati esposti al virus H5”. Sebbene il rischio di trasmissione all’uomo resti basso, le autorità invitano comunque i cittadini a prendere precauzioni con i propri animali domestici.
Raccomandazioni per i proprietari di gatti
Gli esperti del Dipartimento della Salute hanno fornito alcune raccomandazioni ai proprietari di animali domestici, soprattutto per evitare il rischio di contaminazione. I proprietari sono stati esortati a non nutrire i gatti con cibo crudo o latte non pastorizzato, in quanto potrebbero rappresentare veicoli per il virus. Inoltre, è stato suggerito di evitare che i gatti vaghino all’aperto, dove potrebbero entrare in contatto con uccelli selvatici o altri animali potenzialmente infetti.
L’esperta ha sottolineato che l’influenza aviaria rappresenta un rischio per la salute umana solo se il virus dovesse evolversi e acquisire la capacità di trasmettersi tra le persone. “Attualmente, questa possibilità non si è verificata”, ha precisato Morse, ribadendo che il rischio per la popolazione newyorkese rimane minimo.
Incidenti isolati e indagini in corso
Secondo quanto riferito da CBS News , un caso preoccupante è stato riportato da una clinica veterinaria di Upper West Side . La dottoressa Deborah Bayazit ha raccontato di aver dovuto sopprimere un gatto che aveva mostrato sintomi di aviaria. Il gatto, alimentato con pollo crudo proveniente da un’azienda chiamata Savage Cat Food , presentava febbre alta e letargia. Nonostante i sintomi vaghi, l’animale non rispondeva al trattamento e ha dovuto essere messo a riposo. La clinica ha riferito che il cibo utilizzato proveniva dalla stessa azienda coinvolta in altri casi simili.
Controlli sui prodotti alimentari per animali
L’azienda Savage Cat Food ha dichiarato di aver appreso del problema in seguito alla morte di un gatto in Colorado lo scorso febbraio. A seguito di un test iniziale negativo, la compagnia ha comunque deciso di avviare un richiamo volontario dei suoi prodotti. “Tutti i nostri ingredienti a base di pollame sono ispezionati e approvati per il consumo umano”, ha dichiarato l’azienda, che sta collaborando con la FDA per raccogliere ulteriori informazioni.
Anche il Dipartimento della Salute di New York ha invitato i cittadini a non somministrare ai propri animali alimenti crudi, in particolare quelli venduti dalla stessa azienda. “Se i vostri gatti manifestano sintomi dopo aver consumato cibo crudo, contattate immediatamente un veterinario”, ha concluso il Dipartimento, sollecitando un monitoraggio attento da parte dei proprietari di animali.
Le misure preventive in corso
In risposta all’aumento dei casi di infezione aviaria nei gatti, le autorità sanitarie della città hanno intensificato i controlli e le campagne di sensibilizzazione. Tra le raccomandazioni principali figura la protezione degli animali domestici da possibili contatti con uccelli selvatici e altri animali che potrebbero veicolare il virus. Sebbene il rischio per la salute umana sia considerato basso, i professionisti suggeriscono comunque di mantenere alta l’attenzione, in particolare durante i mesi più critici per la diffusione dell’influenza aviaria.
I cittadini sono anche invitati a riferire tempestivamente eventuali casi sospetti di malattia nei propri animali domestici, al fine di garantire una rapida risposta delle autorità sanitarie e prevenire ulteriori contagi.
In sintesi , le autorità sanitarie di New York ribadiscono che, pur in presenza di alcuni casi isolati di infezione nei gatti, il rischio per la popolazione rimane minima, e sono stato adottato misure preventive per proteggere sia gli animali che i loro proprietari.
