Palazzo Giustiniani, il fascismo colpisce la Massoneria
Occupazione e decreti, la repressione prende forma legale Con un’azione coordinata e fulminea, il regime fascista occupa Palazzo Giustiniani, sede storica del Grande Oriente d’Italia, e ordina la chiusura di tutte le logge massoniche sul territorio nazionale. L’operazione, condotta tra il 4 e il 5 novembre, segue il fallito attentato a Benito Mussolini, attribuito a Tito Zaniboni e al generale Luigi Capello, entrambi affiliati alla Massoneria. L’episodio, pur non provocando danni, diventa il pretesto per una repressione già pianificata. Le milizie fasciste e le autorità di polizia agiscono con disciplina militare, seguendo direttive impartite direttamente da Mussolini e diffuse dall’Agenzia…
