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Hiv, il 90% dei pazienti sceglie l’iniezione mensile

Hiv, il 90% dei pazienti sceglie l’iniezione mensile

Studio Volition: scelta preferita dopo soppressione virale La maggioranza dei pazienti Hiv-positivi naïve preferisce il passaggio a una terapia iniettabile mensile. È quanto emerge dallo studio di fase IIIb Volition, presentato da ViiV Healthcare durante la Conferenza 2025 dell'International Aids Society (IAS) a Kigali, Ruanda. L’89% dei partecipanti eleggibili ha scelto volontariamente di sostituire il regime orale quotidiano dolutegravir/lamivudina (Dtg/3Tc) con la formulazione long acting cabotegravir + rilpivirina (Cab/Rpv La), dopo aver raggiunto una rapida soppressione virologica. Lo studio, focalizzato su individui Hiv-positivi non trattati in precedenza, ha dimostrato come la proposta di opzioni terapeutiche alternative influenzi significativamente le scelte…
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Aids, infettivologo Cascio: “Tardive 60% diagnosi Hiv, in 4 su 10 già sintomi malattia”

Aids, infettivologo Cascio: “Tardive 60% diagnosi Hiv, in 4 su 10 già sintomi malattia”

Il responsabile scientifico del congresso Joint peer to peer, 'il 7-8% non sa di essere infetto e trasmette infezione' "Il 60% delle nuove diagnosi di Hiv è fatto tardivamente, ovvero in persone che hanno un numero di Cd4 inferiore a 350 o i cosiddetti 'Late presenter'. E ancora di più, si calcola che il 40% di questo 60% sia costituito da persone che già manifestano i primi segni dell'Aids. In Italia si stima che circa 140mila persone abbiano infezione da Hiv. Ma circa il 7-8% di queste persone non sa di esserlo e quindi ci sono 8-9mila, se non di…
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