Domizio Torrigiani, il massone che sfidò il fascismo
Un uomo che scelse il carcere per restare fedele alla sua gente ROMA – Figura centrale del libro Massoneria e Fascismo di Fulvio Conti (Carocci editore), Domizio Torrigiani emerge come uno dei simboli della resistenza morale contro la dittatura mussoliniana. Storico e coerente gran maestro del Grande Oriente d’Italia, carica che ricoprì ininterrottamente dal 1919 al 1932, Torrigiani fu un uomo che preferì il carcere all’esilio, la lealtà al compromesso. Lo storico Mimmo Franzinelli, nella sua recensione al volume, lo descrive come una “figura a suo modo generosa e ingenua”. Ma questa definizione appare riduttiva e persino ingiusta. Torrigiani, infatti,…
