Temporali, vento e rischio idrogeologico: allerta gialla diffusa
Una nuova ondata di maltempo si è abbattuta sull’Italia meridionale nella giornata di venerdì 7 novembre, con una perturbazione di origine atlantica che ha raggiunto il bacino tirrenico già dalle prime ore del mattino. Il sistema depressionario ha innescato un rapido deterioramento delle condizioni atmosferiche, colpendo inizialmente la Sicilia e propagandosi nel pomeriggio verso Calabria, Basilicata, Campania, Puglia meridionale, Sardegna e alcuni settori del Lazio.
Il Dipartimento della Protezione Civile, in coordinamento con le autorità regionali, ha diramato un avviso di condizioni meteorologiche avverse, attivando le procedure di monitoraggio e intervento nei territori interessati. Le previsioni indicano precipitazioni diffuse, con rovesci di forte intensità e temporali accompagnati da fulmini e raffiche di vento che potrebbero superare i 70 km/h. Il rischio di criticità idrogeologiche e idrauliche è stato valutato come significativo, con particolare attenzione alle aree costiere e montane.
L’allerta gialla è stata dichiarata per l’intera giornata su Calabria e Sicilia, mentre in Campania, Basilicata, Puglia, Sardegna e Lazio l’avviso riguarda solo alcune zone specifiche, prevalentemente lungo i versanti tirrenici e ionici. Le autorità raccomandano prudenza negli spostamenti e invitano la popolazione a seguire gli aggiornamenti ufficiali.
Le immagini radar mostrano un fronte instabile che si muove da ovest verso est, con nuclei temporaleschi in intensificazione. Le zone più colpite risultano essere il messinese, il reggino, il salernitano e il barese meridionale, dove si registrano già i primi interventi dei vigili del fuoco per allagamenti e alberi abbattuti.
Il bollettino nazionale di criticità, pubblicato sul sito del Dipartimento, evidenzia come il quadro meteorologico sia destinato a mantenersi instabile anche nelle prossime ore, con possibili estensioni dell’allerta a ulteriori territori. Le scuole in alcune località sono rimaste chiuse in via precauzionale, mentre le attività all’aperto sono state sospese.
La Protezione Civile ha attivato le unità territoriali per il monitoraggio dei corsi d’acqua e delle zone a rischio frana. In particolare, si segnala attenzione per i bacini del Crati, del Basento e del Tanagro, dove il livello idrometrico è in crescita.
Il fenomeno rientra in un contesto di instabilità atmosferica che ha caratterizzato l’autunno 2025, con frequenti episodi di maltempo concentrati nel Sud Italia. Gli esperti meteo indicano come l’interazione tra masse d’aria calda e fredda stia generando eventi sempre più intensi e localizzati.
(Sil/Adnkronos)
