Il 21 e 22 dicembre Meloni al Vertice ‘Nord-Sud’ in Finlandia
Il 21 e 22 dicembre – Dopo il Consiglio europeo di dicembre, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, volerà in Finlandia per partecipare, su invito del primo ministro finlandese Petteri Orpo, al primo Vertice “Nord-Sud”. L’evento, inizialmente programmato per il mese di aprile, è stato posticipato e avrà luogo il 21-22 dicembre nella regione della Lapponia, a ridosso del Consiglio europeo di Bruxelles.
Il Vertice coinvolgerà il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, il primo ministro svedese Ulf Kristersson, e l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas. L’incontro si concentrerà sulle principali sfide di sicurezza con cui si confronta l’Unione Europea nel contesto internazionale attuale, adottando un formato innovativo per riflettere le varie sensibilità e problematiche europee.
Il programma prevede per sabato 21 dicembre due sessioni di lavoro. La prima, al mattino, sarà dedicata al contesto di sicurezza europeo, mentre la seconda, nel pomeriggio, affronterà il fenomeno migratorio, un tema particolarmente rilevante per le politiche comunitarie. Nella mattinata di domenica 22 dicembre, si terrà l’ultima sessione di lavoro, che si concentrerà sulle possibili evoluzioni operative del Vertice e sull’opportunità di sviluppare ulteriormente il formato “Nord-Sud”.
L’incontro di Lapponia è visto come una tappa fondamentale nel processo di rafforzamento delle relazioni politiche e istituzionali tra i partecipanti, puntando a costruire un approccio europeo più integrato ed efficiente per affrontare i temi di sicurezza e migrazione. Il Vertice si propone di promuovere una cooperazione tra i Paesi del Nord e Sud Europa, con l’intento di rafforzare la stabilità regionale e migliorare la risposta dell’Unione Europea alle crescenti sfide geopolitiche e sociali.
MILANO, 2 dicembre 2024 – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha anche partecipato alla cerimonia del XVIII Transatlantic Award organizzata da AmCham Italy. Il premio annuale celebra le aziende italiane e americane che hanno contribuito a rafforzare le relazioni economiche tra Italia e Stati Uniti. L’evento, che ha avuto luogo nei locali di Studio 90 East End Studios a Milano, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti aziendali, nonché dei Presidenti Onorari di AmCham Italy, tra cui l’Ambasciatore degli Stati Uniti per l’Italia e San Marino, Jack Markell, e l’Ambasciatore d’Italia per gli Stati Uniti, Mariangela Zappia.
Nel suo videomessaggio, Meloni ha espresso gratitudine per l’iniziativa e ha sottolineato l’importanza delle relazioni economiche tra i due Paesi. Gli Stati Uniti, infatti, sono il primo partner commerciale dell’Italia al di fuori dell’Unione Europea e il secondo mercato di destinazione per l’export italiano. La presidente del Consiglio ha messo in evidenza che, nonostante i numeri positivi, esistono ancora ampi margini di crescita, con un potenziale ancora non pienamente sfruttato. Per il futuro, è necessario costruire nuove sinergie e rendere i sistemi produttivi e industriali dei due Paesi ancora più interconnessi e coesi, dando vita a una strategia che benefici entrambi i Paesi.
Meloni ha ribadito che il rafforzamento della collaborazione economica non solo beneficerà gli Stati Uniti e l’Italia, ma contribuirà a consolidare ulteriormente la storica amicizia tra le due nazioni. Le relazioni commerciali sono destinate a crescere, e le imprese italiane e americane continueranno a lavorare insieme per superare le sfide economiche globali, creando un modello di cooperazione solido e proficuo.
ROMA, 2 dicembre 2024 – Il tema delle relazioni tra la politica e le associazioni ultraconservatrici è tornato al centro del dibattito con l’interrogazione parlamentare presentata da Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato di Verdi e Sinistra, al ministro della Giustizia Carlo Nordio e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Bonelli ha chiesto chiarimenti sui legami tra alcuni esponenti di Fratelli d’Italia e l’associazione Pro Vita, quest’ultima accusata di mantenere strette relazioni con il movimento neofascista Forza Nuova.
Secondo un’inchiesta del quotidiano Domani, sarebbero emersi documenti che rivelano transazioni immobiliari tra Pro Vita e Forza Nuova, incluso l’acquisto di immobili da parte di Antonio Brandi (rappresentante di Pro Vita) da Roberto Fiore, leader di Forza Nuova. Questi immobili sarebbero stati poi trasferiti a Pro Vita, ma continuano ad essere utilizzati da Forza Nuova, contraddicendo le dichiarazioni ufficiali di separazione tra le due organizzazioni.
Bonelli ha chiesto al governo di fare piena luce su questi rapporti, sollevando preoccupazioni riguardo alla presenza di esponenti di Pro Vita in posizioni chiave all’interno dell’amministrazione pubblica, tra cui Massimo Gandolfini, portavoce di Pro Vita, che lavora per il Dipartimento per le Politiche Antidroga. Inoltre, ha sollevato il caso di Francesco Spano, ex capo di gabinetto del ministro della Cultura Alessandro Giuli, la cui nomina sarebbe stata bloccata dalla stessa associazione.
Bonelli ha concluso sottolineando che è fondamentale che il governo faccia chiarezza riguardo ai finanziamenti ricevuti da Forza Nuova e alle connessioni tra il movimento neofascista e alcuni esponenti di Fratelli d’Italia.
