Voto sul cessate il fuoco in Libano stasera, Israele
Voto sul cessate – Il gabinetto di sicurezza israeliano si riunirà questa sera, martedì, per votare l’accordo di cessate il fuoco in Libano, approvato “in linea di massima” domenica dal primo ministro Benjamin Netanyahu. L’ufficio del premier ha annunciato che Netanyahu terrà un discorso alla Nazione alle 20:00 (le 19:00 in Italia). Secondo i media libanesi, alle 22:00 (le 21:00 in Italia), Stati Uniti e Francia potrebbero ufficializzare il cessate il fuoco insieme al primo ministro libanese ad interim Najib Mikati.
Accordo proposto dagli Stati Uniti
L’intesa prevede:
- Ritiro delle truppe israeliane dal Libano per un periodo iniziale di 60 giorni.
- Ritiro dei combattenti di Hezbollah a sud del fiume Litani, sostituiti dall’esercito libanese.
- Monitoraggio dell’accordo da parte di un comitato multinazionale guidato dagli Stati Uniti.
L’ambasciatore israeliano a Washington, Mike Herzog, ha dichiarato lunedì che le parti sono “vicine” a un’intesa, nonostante restino alcuni dettagli da definire.
Reazioni e contesto
Sebbene non vi siano commenti ufficiali da parte di Hezbollah, un esponente di Hamas in Libano, Osama Hamdan, ha espresso sostegno per il cessate il fuoco, sottolineando l’importanza della collaborazione tra i gruppi. Nel frattempo, gli attacchi aerei israeliani di lunedì hanno provocato la morte di almeno 31 persone in Libano, secondo il ministero della Sanità libanese.
Le vittime si distribuiscono così:
- 26 persone nel Libano meridionale.
- 4 a Baalbek-Hermel.
- 1 a Choueifat, periferia meridionale della capitale.
Escalation del conflitto
Hezbollah ha intensificato gli attacchi contro Israele in risposta alle operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza, avviate dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Da allora, la guerra ha causato gravi perdite umane:
- 3.768 morti in Libano, secondo il ministero della Sanità libanese.
- Oltre 70 vittime in Israele, inclusi 40 civili.
Prospettive future
Israele insiste sul diritto di intervenire militarmente qualora Hezbollah violasse l’accordo. La situazione resta complessa, ma i colloqui in corso, supportati da Stati Uniti e Francia, potrebbero portare al primo cessate il fuoco formale dall’inizio delle ostilità di ottobre.
