Iran, Vaez: “Regime change solo con tre condizioni”

Fordow nel mirino di Trump, dubbi su uranio iraniano

Il rovesciamento del regime iraniano auspicato da Donald Trump potrebbe realizzarsi solo con la convergenza di tre fattori: un vuoto di potere al vertice, un crollo della capacità repressiva e una sollevazione popolare. Lo sostiene Ali Vaez, direttore dell’Iran Project presso l’International Crisis Group, in un’intervista all’Adnkronos.

Vaez sottolinea come l’idea di colpire il sito nucleare sotterraneo di Fordow con ordigni GBU-57 fosse da tempo nella mente dell’ex presidente statunitense. Il recente attacco, presentato come una reazione rapida, potrebbe invece essere frutto di una strategia pianificata, in risposta al persistente rifiuto iraniano delle condizioni statunitensi sullo stop all’arricchimento dell’uranio.

I bombardamenti su Fordow, Natanz e Isfahan avrebbero compromesso l’infrastruttura nucleare iraniana. Tuttavia, resta l’incertezza sulla localizzazione e lo stato del materiale fissile, complicata dall’assenza di ispezioni internazionali e dal rischio di una maggiore segretezza del programma atomico di Teheran.

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