Il Presidente è al Santo Spirito, situazione sotto controllo
Mattarella ricoverato – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato ricoverato nella serata di domenica 14 aprile 2025 presso l’ospedale Santo Spirito di Roma per sottoporsi a un impianto di pacemaker. Si tratta di un intervento già programmato da tempo, e non conseguente a un’urgenza. Il Capo dello Stato ha infatti svolto regolarmente i suoi impegni istituzionali per tutta la giornata, incluso l’incontro con il Primo Ministro del Montenegro, Milojko Spajić, nel tardo pomeriggio al Quirinale.
Secondo quanto riferito da fonti vicine al Colle, il ricovero è stato predisposto per consentire l’osservazione preliminare e la preparazione dell’intervento, che sarà effettuato secondo i tempi e le modalità previste dai protocolli ospedalieri. Non sono emersi elementi di particolare criticità, né vi è alcun segnale di preoccupazione sulle condizioni generali di salute del Presidente.
Il pacemaker è un dispositivo elettronico di piccole dimensioni che viene impiantato nella parte superiore del torace, sotto la pelle, per regolare il ritmo del cuore in presenza di anomalie come la bradicardia, ovvero un battito cardiaco troppo lento, o di interruzioni nella conduzione degli impulsi elettrici.
La tecnologia attuale consente impianti rapidi e minimamente invasivi. Il dispositivo, alimentato da una batteria che dura tra 7 e 10 anni, è in grado di monitorare in tempo reale l’attività cardiaca e trasmettere impulsi elettrici quando il battito rallenta o si interrompe.
L’operazione viene di norma eseguita in anestesia locale, dura in media 30-40 minuti, e comporta una degenza ospedaliera di 2-3 giorni. Dopo l’impianto, il paziente resta a letto per sei ore, quindi si sottopone a una radiografia di controllo. In assenza di complicazioni, le dimissioni avvengono generalmente il giorno successivo.
L’intervento al Presidente è stato predisposto in via precauzionale e non in risposta a sintomi acuti. La scelta di ricorrere al pacemaker viene generalmente presa a seguito di controlli cardiologici che evidenziano la necessità di un supporto elettrico al battito. Fonti sanitarie indicano che le complicanze post-operatorie per questo tipo di impianti sono inferiori all’1%, e nella maggior parte dei casi non compromettono la qualità della vita del paziente.
Il primo pacemaker cardiaco fu impiantato nel 1958 a Stoccolma su un uomo di 48 anni con episodi frequenti di sincope. Da allora, il dispositivo ha subito un’evoluzione significativa. Le versioni moderne sono grandi poco più di un orologio da polso e possono essere monitorate anche a distanza.
I controlli effettuati nei giorni scorsi hanno reso necessario l’intervento, deciso in modo ponderato e pianificato in coordinamento tra la Presidenza della Repubblica e i medici dell’ospedale Santo Spirito, uno dei principali centri ospedalieri della capitale, dotato di un’unità di cardiologia d’eccellenza.
Il Presidente Mattarella, che compirà 83 anni il 23 luglio 2025, ha sempre mantenuto un profilo di riservatezza sui temi relativi alla propria salute. Il ricovero è stato comunicato solo a giornata conclusa, con lo scopo di garantire la continuità delle funzioni istituzionali e nel rispetto della discrezione richiesta in questi casi.
Non è previsto alcun bollettino medico ufficiale. Le fonti del Quirinale hanno fatto sapere che la situazione è sotto controllo e che l’attività della Presidenza proseguirà senza interruzioni.
La notizia del ricovero ha suscitato numerosi messaggi di auguri e vicinanza da parte del mondo politico e istituzionale, anche se non sono stati diffusi comunicati ufficiali da parte del Presidente o dei suoi familiari.
Il calendario istituzionale del Quirinale potrebbe subire minime variazioni nei prossimi giorni, in base all’evoluzione del decorso post-operatorio, ma al momento non sono stati annunciati rinvii o sospensioni. L’intervento dovrebbe avvenire nelle prossime ore e sarà seguito dal consueto periodo di osservazione clinica.
In conclusione, il ricovero di Sergio Mattarella al Santo Spirito è legato a una procedura programmata, di routine, e non presenta carattere d’urgenza. Il quadro clinico è sereno, la ripresa prevista è rapida, e la Presidenza della Repubblica continuerà a operare regolarmente.
