Quattro arresti a Napoli, indagini su 22 furti accertati
I Carabinieri hanno smantellato una rete criminale specializzata nei furti di auto di lusso, capace di seguire i veicoli da sottrarre grazie a localizzatori nascosti negli specchietti retrovisori e nei paraurti. Quattro persone sono finite agli arresti domiciliari dopo l’ordinanza emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della Procura partenopea diretta da Nicola Gratteri.
Gli investigatori della Compagnia Vomero, con il supporto del nucleo di Napoli Marianella, hanno ricostruito il profilo dell’organizzazione, attribuendole almeno 22 episodi verificatisi tra il capoluogo e numerosi comuni della Campania. Le indagini hanno svelato un modus operandi preciso: un capo che decideva i colpi, curava i contatti con i ricettatori e distribuiva i guadagni, mentre i complici individuavano le vetture, applicavano i dispositivi GPS e attendevano il momento più favorevole per agire.
Il gruppo si muoveva utilizzando auto a noleggio frequentemente cambiate per eludere i controlli. Nel mirino non solo utilitarie ma soprattutto vetture di elevato valore, spesso sottratte da garage o strade residenziali nei quartieri Vomero, Posillipo, Fuorigrotta, Soccavo, e in località dell’hinterland come Aversa, Giugliano, Marcianise, Pozzuoli, Casoria, Trecase, Santa Maria La Fossa e San Giuseppe Vesuviano.
Durante le perquisizioni i militari hanno rinvenuto arnesi per lo scasso, stemmi di note case automobilistiche e sofisticati strumenti per programmare e rigenerare chiavi elettroniche. Elementi che hanno rafforzato le accuse di associazione per delinquere finalizzata ai furti e, in un caso, di rapina: uno dei proprietari, accortosi del tentativo, era stato minacciato per impedire la reazione.
Fondamentale il contributo tecnico della Sezione Investigazioni Scientifiche di Napoli e del RIS di Roma: l’analisi di tracce biologiche, unita all’esame dei telefoni cellulari sequestrati e ai filmati di videosorveglianza pubblica e privata, ha consentito di identificare con chiarezza gli indagati e documentare la struttura del sodalizio criminale con base a Scampia.
La misura cautelare eseguita rientra nella fase preliminare del procedimento. I destinatari restano sottoposti a indagine e, come previsto dalla legge, sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva. L’operazione, sottolineano gli inquirenti, rappresenta un passo significativo contro un fenomeno che da mesi preoccupava i cittadini campani, colpiti da una serie di sottrazioni di auto di pregio spesso rivendute nel mercato illecito nazionale e internazionale.
