50 misure cautelari, Polizia di Stato, per rapine e altri reati

Operazione a Milano: arresti per rapine, ricettazione e riciclaggio

50 misure cautelari – Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Milano e della Procura per i Minorenni, ha eseguito due distinti provvedimenti restrittivi nei confronti di 50 individui (32 adulti e 18 minorenni). Le accuse, a vario titolo, comprendono associazione per delinquere, ricettazione, riciclaggio e rapina.

[arve url=”https://rumble.com/embed/v6pcobb/?pub=3f8i5u” /]​

Le misure adottate consistono in un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale per i Minorenni, su richiesta della Procura, e in un Decreto di Fermo del P.M. disposto dai magistrati del VII Dipartimento – Criminalità Organizzata Comune – della Procura di Milano.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Milano con il supporto delle sezioni investigative dei Commissariati cittadini, hanno approfondito il fenomeno delle rapine e dei furti con strappo commessi in ambito urbano da giovani stranieri. Le vittime predilette erano spesso giovani o anziani, ai quali venivano sottratti oggetti in oro, in particolare collane.

50 misure cautelari​

L’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, le intercettazioni e l’esame dei dispositivi telefonici sequestrati hanno permesso di identificare gli autori di 25 rapine. Inoltre, è stato scoperto un canale sistematico di ricettazione dei monili in oro, riconducibile a una famiglia di origine rumena composta da sette persone, tutte arrestate con l’accusa di associazione per delinquere, ricettazione e riciclaggio.

La base operativa di questa organizzazione è stata individuata in un alloggio popolare occupato abusivamente nel quartiere San Siro. Qui, gli autori delle rapine potevano recarsi in qualsiasi momento per consegnare la refurtiva. Periodicamente, l’oro raccolto veniva trasportato in Romania per essere riciclato.

Per ampliare il giro d’affari, il gruppo rumeno si avvaleva di una ragazza italiana di 17 anni e di un cittadino libico di 21 anni, incaricati di gestire i contatti con alcuni rapinatori.

Si precisa che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

No widgets found. Go to Widget page and add the widget in Offcanvas Sidebar Widget Area.