Trump: “Zelensky e Putin costretti a un accordo”

L’ex presidente Usa: “Difendo solo chi paga nella Nato”

Trump sostiene che Ucraina e Russia siano obbligate a trovare un’intesa per porre fine al conflitto. “L’Ucraina vuole un accordo, non ha alternative. Anche la Russia non ha scelta”, afferma senza specificare dettagli sulle trattative. L’ex presidente dichiara di aver registrato progressi nei negoziati con entrambe le parti negli ultimi giorni.

Dialogo e condizioni
Parlando nello Studio Ovale, Trump risponde alle dichiarazioni di Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin. Il leader ucraino cerca sostegno in Europa e prepara un vertice con gli Stati Uniti in Arabia Saudita l’11 marzo. Putin, invece, ribadisce che la Russia non accetterà compromessi. Trump si propone come mediatore e sottolinea la necessità di un accordo per entrambi i paesi.

Il conflitto si complica per Kiev, che non riceve più aiuti militari e informazioni dall’intelligence statunitense. Trump indica che anche la Russia si trova in una situazione simile, senza però fornire ulteriori dettagli.

Trump e il viaggio in Arabia Saudita
L’ex presidente conferma la sua visita in Arabia Saudita tra un mese e mezzo, sottolineando i legami economici con il paese. Ricorda che Riad ha investito 450 miliardi di dollari in aziende americane e prevede nuove acquisizioni di armamenti da società statunitensi.

Critiche alla Nato
Trump ribadisce la sua posizione sulla Nato, affermando che gli Stati Uniti non difenderanno i paesi che non contribuiscono adeguatamente al bilancio dell’alleanza. Rivendica di aver costretto gli alleati europei ad aumentare i finanziamenti alla difesa, ottenendo “centinaia di miliardi di dollari”.

Secondo Trump, alcuni stati hanno raggiunto e superato il 2% del PIL per la spesa militare, ma il contributo economico non sarebbe ancora sufficiente. Dichiara di avere dubbi sul supporto degli alleati in caso di difficoltà per gli Stati Uniti.

Questione nucleare e ruolo dell’Europa
Il tema delle armi nucleari emerge nel dibattito sulla sicurezza. Trump definisce “una follia” l’uso di tali armamenti e sostiene di essere stato vicino a un’intesa con Russia e Cina per la denuclearizzazione. Ritiene prioritario porre fine al conflitto in Ucraina per evitare il ricorso alla deterrenza nucleare.

Nel frattempo, l’Europa discute il piano di riarmo. Francia e Regno Unito valutano un maggiore coinvolgimento in Ucraina. Emmanuel Macron prospetta l’invio di soldati per garantire la sicurezza nella regione e menziona l’ombrello nucleare francese come strumento di protezione per l’Europa.

La situazione resta fluida, con le diplomazie al lavoro per una possibile soluzione.

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