Trump sospende i dazi per 90 giorni, esclusa la Cina

Aziende estere al lavoro su strategie per aggirarli

Il 9 aprile, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato la sospensione per 90 giorni dei dazi reciproci imposti a diversi Paesi. L’unica eccezione è la Cina, su cui gravano nuove tariffe fino al 125%. Si apre ora una finestra temporanea per riflettere sulle contromisure e le strategie che le aziende estere potranno adottare qualora i dazi venissero reintrodotti alla scadenza.

Una prima strategia suggerita dagli economisti è rilocalizzare la produzione negli Stati Uniti, ipotesi che lo stesso Trump promuove da tempo. “Vuole una riallocazione delle attività produttive nel suo Paese e può ottenerla solo con dazi molto alti e duraturi”, spiega Marco Leonardi, professore di Economia politica all’Università Statale di Milano.

Un’altra possibilità è quella di far transitare le merci da Paesi con relazioni commerciali più favorevoli, come l’Argentina, che gode di un dazio solo del 10%. “Un’impresa può attribuire l’importazione alla sua filiale argentina – precisa Leonardi – dichiarando che la parte principale del valore, ad esempio un motore, proviene da lì”.

Infine, esiste la possibilità di non includere in fattura alcune spese accessorie, per pagare il dazio solo sull’80% del valore del prodotto: una strategia efficace solo quando le tariffe non sono troppo elevate.

L’Unione Europea, intanto, ha deciso di congelare le contromisure annunciate, mantenendo però la minaccia di ritorsioni. “Se le trattative falliranno, le nostre contromisure entreranno in vigore”, ha scritto Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea. Secondo Leonardi, Trump vuole “esacerbare le differenze tra gli Stati europei per negoziare singolarmente”.

Sul piano finanziario, la mossa ha avuto impatti immediati. Trump ha infatti postato su Truth Social: “È un grande momento per comprare”, generando un’immediata reazione nei mercati di equity e bond. “La strategia politica è chiara, meno quella speculativa”, conclude Leonardi.

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