Trump sospende aiuti a Kiev, Europa conferma sostegno saldo

Tensioni Usa-Russia e appelli europei per una pace duratura

La pace in Ucraina resta uno degli obiettivi principali nella scena internazionale, ma le recenti dichiarazioni di Donald Trump hanno acceso nuove tensioni sul futuro degli aiuti a Kiev. Durante una conferenza stampa dalla Casa Bianca, l’ex presidente degli Stati Uniti ha annunciato la sospensione degli aiuti economici all’Ucraina, sostenendo di aver già fornito 350 miliardi di dollari. Trump ha inoltre espresso critiche dirette al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, definendolo “il miglior venditore” che abbia mai incontrato, sottolineando come quest’ultimo riesca a ottenere enormi somme in ogni visita negli Stati Uniti. Nel contempo, Trump ha rivelato di aver avuto una nuova telefonata con Vladimir Putin, ribadendo come ogni loro conversazione sia “buona”, anche se la situazione sul campo resta difficile a causa dei continui attacchi russi. “Penso che riusciremo a portare a termine la guerra, ma è dura”, ha detto Trump, spiegando che Putin e Zelensky non si sopportano a vicenda, alimentando così le complicazioni diplomatiche.

Sulla stessa linea, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha sottolineato l’importanza di una pace giusta e duratura per l’Ucraina, ribadendo il sostegno dell’Italia e dell’Unione Europea al Paese in guerra con la Russia. Durante un colloquio telefonico con i colleghi europei e ucraini, Tajani ha fatto il punto sulle iniziative avviate dopo il vertice di Washington, evidenziando la necessità di garanzie di sicurezza solide e credibili per Kiev. Ha anche menzionato il dialogo avuto con il Papa, che ha espresso un fermo desiderio di pace per l’area.

Il ministro ha inoltre ricordato l’impegno italiano nel rafforzare le forze armate ucraine e la sua industria della difesa, proponendo un meccanismo di sicurezza collettivo ispirato all’articolo 5 della Nato. In questo contesto, l’Italia si è detta disponibile a operazioni di sminamento terrestri e marine, e ha sottolineato l’importanza del ritorno dei bambini ucraini sottratti dalla Russia, in collaborazione con la Santa Sede e la Coalizione internazionale.

Parallelamente, la Germania ha confermato il suo sostegno incrollabile all’Ucraina. Il vicecancelliere e ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil, in visita a Kiev, ha sottolineato l’importanza di garantire “garanzie affidabili” per la sicurezza del Paese e ha avvertito Putin a non illudersi su un possibile calo nel sostegno europeo. “L’Ucraina può contare sulla Germania”, ha detto Klingbeil, spiegando che si stanno valutando nuove forme di assistenza per sostenere il processo di pace.

Il ministro tedesco ha ribadito che “non ci saranno negoziati senza l’Ucraina” e che è fondamentale un cessate il fuoco per fermare le morti causate dagli attacchi russi. Ha anche evidenziato l’importanza del percorso di riforme europee intrapreso da Kiev, che secondo lui deve continuare.

Anche la Norvegia si è dimostrata vicina all’Ucraina: il primo ministro Jonas Gahr Store ha incontrato Zelensky, che ha ringraziato pubblicamente il governo norvegese per il sostegno alla sicurezza della popolazione e la collaborazione in vari settori, tra cui difesa, sanzioni e cooperazione energetica. Zelensky ha definito questi colloqui “molto concreti” e ha apprezzato l’impegno sincero di Oslo.

Il presidente ucraino ha anche sottolineato la necessità di spingere la Russia verso negoziati reali e ha ribadito l’importanza di mantenere le sanzioni e i dazi come strumenti di pressione. Ha espresso la volontà di partecipare a un vertice tra leader per risolvere le questioni chiave del conflitto, ma ha evidenziato che Mosca deve mostrare la stessa disponibilità.

Infine, Zelensky ha ringraziato gli Stati Uniti per il sostegno e ha riconosciuto il ruolo cruciale degli aiuti americani nel mantenere l’unità tra Europa e America. Ha definito il recente vertice di Washington un “successo” e una “dimostrazione di vera unità”.

La situazione in Ucraina rimane quindi complessa e delicata, con visioni divergenti sul futuro del sostegno internazionale e sulla via da seguire per la pace. Da un lato, Trump propone una sospensione degli aiuti, mentre l’Europa e i suoi alleati rafforzano il loro impegno diplomatico e militare a sostegno di Kiev. Il dialogo tra le parti, le sanzioni economiche e la pressione internazionale continueranno a essere strumenti fondamentali nella speranza di un cessate il fuoco e di una soluzione duratura.

(Scs/Adnkronos)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

No widgets found. Go to Widget page and add the widget in Offcanvas Sidebar Widget Area.