Tajani rilancia lo Ius Scholae, tensioni con la Lega

Il vicepremier: “Non chiedo permessi, la cittadinanza è seria”

Il vicepremier Antonio Tajani conferma l’impegno di Forza Italia sullo Ius Scholae, indicando come obiettivo una riforma che conceda la cittadinanza italiana a chi ha completato con successo dieci anni di percorso scolastico nel Paese. Alla Camera, rispondendo ai cronisti, Tajani ha rivendicato la linea del suo partito e ha chiarito che non intende subordinare l’iniziativa legislativa al consenso di altri alleati di governo.

Tajani ha definito “giusta” la soglia decennale per l’ottenimento della cittadinanza attraverso il percorso scolastico, sottolineando l’importanza della conoscenza della lingua, della storia italiana e della Costituzione. Ha respinto con fermezza le critiche interne alla maggioranza, affermando che non è tenuto a chiedere il permesso a nessuno per portare avanti una proposta che ritiene necessaria e legittima.

Il leader di Forza Italia ha anche ricordato la proposta già approvata per limitare la cittadinanza ai discendenti di migranti e ha citato la revoca della cittadinanza a cinque membri di Hezbollah come esempio della linea di rigore adottata dal suo partito.

La presa di posizione ha generato una reazione del presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che ha invitato Tajani e Calenda a passare dalle parole ai fatti, ricordando che la proposta sullo Ius Scholae è già stata depositata in Parlamento. Conte ha chiesto di avviare l’esame del testo, mettendo alla prova la volontà politica della maggioranza di approvare una riforma da tempo invocata.

(Mon/Adnkronos)

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