Uscita anticipata e senza saluti per l’ex capo del DOGE
Elon Musk ha concluso anticipatamente il proprio incarico all’interno dell’amministrazione Trump. L’imprenditore ha annunciato sui social la fine del suo ruolo come funzionario governativo speciale a capo del DOGE, il Dipartimento per l’Efficienza Governativa. La Casa Bianca ha confermato l’avvio della procedura di uscita, nonostante il termine formale fosse previsto per la fine di maggio.
Musk, nominato per un periodo di 130 giorni, ha abbandonato il suo incarico senza – come scrive l’AGENZIA DIRE – una dichiarazione congiunta con il presidente e senza alcun confronto diretto con lui. L’addio è stato deciso direttamente a livello gestionale e arriva in un momento di tensione crescente tra le due parti.
Durante il suo mandato, Musk aveva ricevuto ampia libertà di intervento per razionalizzare la macchina statale. Tuttavia, ha successivamente riconosciuto pubblicamente che i problemi riscontrati nella burocrazia federale erano più profondi del previsto.
Nei giorni precedenti all’uscita, il fondatore di Tesla e SpaceX aveva criticato pubblicamente la legge di bilancio dell’amministrazione, esprimendo disappunto per l’accoglienza riservata al progetto DOGE. Inoltre, Musk ha accusato il governo di aver politicizzato l’iniziativa e ha attaccato il consigliere commerciale Peter Navarro, responsabile del rifiuto alla proposta di abbattimento delle tariffe con l’Unione Europea.
Fonti citate dal Wall Street Journal riferiscono che Musk avrebbe ostacolato un’intesa tra OpenAI e Abu Dhabi, ritenuta sfavorevole ai suoi interessi. Il mancato coinvolgimento diretto nell’accordo avrebbe aumentato il suo malcontento nel settore tecnologico.
In campo elettorale, Musk ha subito una battuta d’arresto: il candidato da lui sostenuto nelle elezioni giudiziarie in Wisconsin è stato sconfitto, nonostante un finanziamento diretto di 25 milioni di dollari. Secondo il New York Times, l’insuccesso ha ulteriormente raffreddato il suo impegno politico.
Durante il periodo di attività del DOGE, il personale civile federale è stato ridotto del 12%, circa 260.000 lavoratori, secondo un’analisi di Reuters. I tagli sono avvenuti attraverso prepensionamenti, incentivi all’uscita e licenziamenti.
Musk, che nel 2024 aveva stanziato 300 milioni di dollari per la campagna repubblicana, ha recentemente annunciato l’intenzione di ridurre le donazioni. I promessi 100 milioni per i gruppi pro-Trump in vista delle midterm del 2026 non risultavano ancora erogati alla fine di maggio.
