Mattarella riceve Amref [VIDEO], focus su Africa e narrazione in Italia

Il Presidente incontra Amref per sfide africane e comunicazione

Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha incontrato mercoledì 28 maggio una delegazione di Amref Health Africa – Italia, l’organizzazione impegnata nella salute pubblica nel continente africano e nella corretta rappresentazione dell’Africa in Italia. Durante l’incontro, la delegazione ha presentato al Capo dello Stato la sesta edizione del rapporto annuale “L’Africa Mediata”, elaborato dall’Osservatorio di Pavia. La rappresentanza di Amref era composta da Paola Crestani, Presidente, Alberto Capponi, Vicepresidente, Guglielmo Micucci, Direttore Generale, Roberta Rughetti, Vicedirettrice, e dall’operatore kenyano Arthur Mwai, proveniente dalla sede principale dell’organizzazione.

Nel corso del colloquio è stato evidenziato l’interesse storico e costante del Presidente Mattarella per l’Africa, un continente legato all’Italia da rapporti profondi di natura culturale, storica ed economica. Mattarella ha sempre sottolineato, sia con parole che con visite sul campo, l’importanza della cooperazione internazionale e il dovere morale di sostenere i popoli africani, temi ribaditi anche nel recente incontro con Amref.

Il rapporto “L’Africa Mediata” mette in luce sfide cruciali che riguardano il continente africano e la sua rappresentazione mediatica in Italia. Dal punto di vista demografico, si prevede che entro il 2050 l’Africa avrà la popolazione più numerosa e giovane al mondo, con un numero di giovani stimato dieci volte superiore rispetto all’Unione Europea. Dal lato ambientale, il continente contribuisce a meno del 4% delle emissioni globali di gas serra, ma dispone di risorse limitate per adattarsi agli effetti del cambiamento climatico. Per quanto riguarda la salute, l’Unione Africana segnala che nonostante il continente sostenga il 25% del carico mondiale di malattie, dispone di solo il 3% degli operatori sanitari globali.

Amref Health Africa, fondata nel 1957 e oggi la più grande organizzazione sanitaria non profit nell’Africa sub-sahariana, opera in più di 30 paesi africani affrontando quotidianamente queste problematiche. Negli ultimi mesi, tuttavia, l’organizzazione ha dovuto far fronte a una significativa riduzione dei finanziamenti, dovuta al taglio dell’83% dei contratti con USAID e a un possibile calo di 30-40 miliardi di dollari nei prossimi 3-5 anni a livello globale. Questi fondi sono essenziali per lo sviluppo sostenibile in Africa e nel mondo, mentre molti Paesi non raggiungono l’obiettivo internazionale di destinare almeno lo 0,7% del proprio PIL agli aiuti allo sviluppo. La decisione degli Stati Uniti di ridurre i finanziamenti di USAID è stata oggetto di preoccupazione da parte delle organizzazioni coinvolte.

Oltre al suo impegno diretto in Africa, con circa 30 milioni di persone raggiunte ogni anno dai suoi programmi, Amref si occupa anche di promuovere una rappresentazione più accurata e rispettosa dell’Africa nei media italiani, contrastando stereotipi e pregiudizi spesso diffusi. Il dossier “L’Africa Mediata” monitora come l’Africa venga raccontata dai mezzi di comunicazione italiani, inclusi quotidiani, telegiornali e programmi televisivi, rilevando distorsioni e progressi nella narrazione.

I dati relativi al 2024 evidenziano una diminuzione del 50% delle notizie sull’Africa in prima pagina sui giornali nazionali rispetto al 2023. La presenza di africani e afrodiscendenti in televisione è quasi invisibile, attestandosi all’1,2%. Tuttavia, la copertura dell’Africa nei telegiornali ha raggiunto il livello più alto degli ultimi sei anni, anche se in gran parte connessa a tematiche italiane, come la gestione dei flussi migratori e il cosiddetto Piano Mattei.

La scarsa visibilità delle persone africane nei media si riflette anche nella percezione pubblica, come emerge dall’indagine “Africa e Salute: l’opinione degli italiani” realizzata da Ipsos per Amref nel settembre 2024. Il rapporto mostra un forte allineamento tra la percezione degli italiani e la rappresentazione mediatica: temi come povertà, migrazione, guerre, carestie, sovrappopolazione, malattie, disoccupazione e terrorismo dominano il quadro informativo e creano un’immagine dell’Africa come continente privo di speranza.

Secondo il sondaggio Ipsos, il 67% degli intervistati associa all’Africa parole quali “povertà, malattie e migrazione”, confermando il radicamento di stereotipi negativi che influenzano il modo in cui il pubblico italiano percepisce il continente.

La presidente di Amref Italia, Paola Crestani, ha espresso emozione e gratitudine per l’incontro con il Presidente Mattarella, sottolineando come questo momento rappresenti un riconoscimento importante della sensibilità e attenzione del Capo dello Stato verso l’Africa. Crestani ha evidenziato che unire l’impegno sul campo, soprattutto in ambito sanitario, con la promozione di una narrazione corretta e consapevole del continente africano in Italia è fondamentale per costruire ponti di collaborazione e solidarietà con una terra così vicina e ricca di potenzialità.

Fondata a Nairobi nel 1957, Amref Health Africa rappresenta la più grande realtà sanitaria senza scopo di lucro dell’Africa subsahariana. L’organizzazione realizza interventi fondamentali per migliorare la salute materno-infantile, l’accesso all’acqua potabile, i servizi igienici e l’empowerment femminile. I progetti di Amref coinvolgono oltre 20 milioni di beneficiari in 35 Paesi, contribuendo a creare le condizioni per una vita più sana e dignitosa in vaste aree del continente.

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