Maiella, muoiono due vigili del fuoco dispersi in escursione

I corpi trovati nel torrente Avello a Pennapiedimonte

Sono stati ritrovati senza vita i due vigili del fuoco scomparsi nella serata di ieri durante un’escursione in un’area impervia della Maiella, nei pressi di Pennapiedimonte, in provincia di Chieti. I due uomini, entrambi 43enni e appartenenti al comando provinciale di Chieti, risultavano dispersi dopo essere scivolati in una zona particolarmente difficile da raggiungere.

L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio di ieri, poco dopo le 19, quando i colleghi che si trovavano con loro hanno lanciato una richiesta di aiuto. I soccorsi sono intervenuti tempestivamente, con l’attivazione di numerose squadre specializzate del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, supportate da unità del Soccorso alpino e del 118.

I due altri vigili che facevano parte del gruppo sono stati localizzati e soccorsi in località Balzolo. Le loro condizioni, secondo quanto riferito dai soccorritori, non destano particolari preoccupazioni, sebbene siano stati sottoposti ad accertamenti per precauzione.

La conferma del decesso dei due escursionisti è arrivata nel primo pomeriggio di oggi. I corpi sono stati individuati in una forra del torrente Avello, uno degli affluenti che attraversano le gole rocciose della zona. A comunicarlo è stata la sindaca di Pennapiedimonte, Rosalina Di Giorgio, che ha seguito da vicino le operazioni di recupero.

La zona dove si è verificato l’incidente è nota per la sua bellezza naturalistica, ma anche per le difficoltà del terreno, fatto di dirupi e tratti scoscesi che possono diventare estremamente pericolosi, soprattutto in presenza di condizioni meteorologiche instabili. Non è ancora chiaro se a causare la caduta sia stato un cedimento del terreno, un improvviso malore o un errore di valutazione dell’itinerario.

Le ricerche, iniziate nella serata di ieri, sono proseguite ininterrottamente durante la notte e per tutta la mattinata. I soccorritori hanno impiegato anche tecnologie di ultima generazione, tra cui droni e apparecchiature per la localizzazione in ambienti montani. La conformazione del territorio ha tuttavia rallentato le operazioni, rendendo complicato il lavoro dei vigili del fuoco, impegnati nella ricerca dei propri colleghi.

L’evento ha scosso profondamente non solo la comunità locale, ma anche l’intero Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Numerose le attestazioni di cordoglio giunte in queste ore da rappresentanti istituzionali. Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, impegnato in una manifestazione a Cagliari, ha espresso pubblicamente la propria vicinanza alle famiglie dei due operatori e a tutto il personale del Corpo.

Un messaggio di dolore e partecipazione è giunto anche dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha sottolineato il valore umano e professionale dei due vigili deceduti, ricordando il loro impegno e il servizio reso alla collettività. La notizia della loro morte ha suscitato emozione e tristezza anche tra i volontari e le associazioni presenti nel territorio, molte delle quali avevano partecipato alle ricerche.

Pennapiedimonte, piccolo borgo ai piedi della Maiella, è un punto di partenza per numerosi itinerari escursionistici. Nonostante la zona sia frequentata da appassionati di montagna e da gruppi organizzati, gli esperti raccomandano sempre la massima prudenza nel percorrere sentieri che possono rivelarsi insidiosi, specialmente nelle stagioni intermedie, quando le condizioni del suolo possono mutare rapidamente.

L’identità dei due vigili deceduti non è stata ancora diffusa ufficialmente, in attesa della comunicazione alle famiglie. I colleghi coinvolti nelle ricerche hanno vissuto momenti di grande tensione e dolore, accompagnando le fasi del ritrovamento con profonda commozione.

Una volta recuperati i corpi, le operazioni si sono concentrate sul loro trasporto a valle, reso particolarmente complesso dalla natura del terreno. I tecnici del Soccorso alpino hanno collaborato con le squadre dei vigili del fuoco per garantire il rientro in sicurezza.

La Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta sull’accaduto per chiarire la dinamica dell’incidente. Saranno ascoltate nelle prossime ore le testimonianze dei due colleghi scampati all’incidente e dei soccorritori intervenuti. Al momento non si esclude nessuna ipotesi, ma l’ipotesi prevalente resta quella della caduta accidentale durante il percorso.

In segno di lutto, numerosi comandi dei vigili del fuoco in tutta Italia hanno esposto le bandiere a mezz’asta. Anche il sindaco di Chieti ha annunciato l’intenzione di proclamare una giornata di lutto cittadino in memoria dei due operatori scomparsi.

La comunità abruzzese si stringe attorno alle famiglie delle vittime, ricordando il senso del dovere e la passione che i due uomini hanno sempre dimostrato nella loro attività quotidiana. Il dolore si accompagna al rispetto e alla gratitudine per chi ogni giorno mette a rischio la propria vita al servizio degli altri.

 

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