La Cina sfoggia armi hi-tech per l’80° anniversario

Missili ipersonici, droni e laser per la deterrenza globale

PECHINO – Un’immagine di forza e tecnologia ha sfilato per le strade di Pechino, in una parata militare che ha celebrato l’80° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale. Ma quella che si è vista non è stata una semplice commemorazione storica, bensì una deliberata dimostrazione di muscoli, un messaggio diretto al mondo intero: la Cina di Xi Jinping non solo ha raggiunto, ma in molti casi ha superato, le potenze rivali in termini di tecnologia militare. L’evento ha mostrato un arsenale d’avanguardia, un’anticipazione di come Pechino intende proiettare la propria influenza in un mondo sempre più teso, l’obiettivo era chiaro,  rimarcare la propria autonomia tecnologica e la capacità di deterrenza, rafforzando la visione di un nuovo ordine mondiale.

La Trinità Nucleare e le Armi Ipersoniche
Il cuore pulsante della parata è stata la triade nucleare cinese, presentata in modo esplicito e coordinato. Ha debuttato il missile balistico intercontinentale DF-61, il primo ICBM a entrare in servizio dal 2019, trasportato su un lanciatore mobile che ne aumenta la capacità di sopravvivenza. Accanto a esso, hanno sfilato il DF-5C, un missile a lunghissimo raggio aggiornato, e il JL-3, un missile balistico lanciato da sottomarini, un elemento chiave per garantire un secondo colpo nucleare inattaccabile. Ma l’attenzione maggiore è stata catturata dai nuovi missili ipersonici antinave, come lo YJ-17, progettato per eludere le difese e colpire obiettivi cruciali come le portaerei. Questi veicoli, che possono viaggiare a velocità superiori a cinque volte quella del suono, sono una minaccia per i sistemi di difesa missilistica esistenti, grazie alle loro traiettorie di volo irregolari.

Armi a Energia Diretta e Droni Intelligenti
La Cina ha messo in mostra anche le armi a energia diretta (DEW), considerate il futuro della guerra. Sono state esposte due versioni: un massiccio laser per la difesa aerea navale e una versione più compatta, montata su camion, per la protezione delle truppe di terra. Le DEW, che includono sistemi laser e a microonde, operano con un principio rivoluzionario: invece di proiettili o missili, usano energia elettromagnetica per distruggere i bersagli in frazioni di secondo. Questo non solo rende i “colpi” estremamente economici, ma semplifica anche la logistica, non richiedendo munizioni pesanti.

Un’altra protagonista indiscussa della parata è stata l’impressionante schiera di droni. L’esposizione ha confermato la direzione strategica del PLA (Esercito Popolare di Liberazione) verso l’automazione del campo di battaglia. Hanno sfilato droni che possono agire come “loyal wingmen”, gregari intelligenti in grado di supportare caccia stealth, e persino i “robot wolves”, robot quadrupedi armati con mitragliatrici, capaci di muoversi agilmente in ambienti complessi. Come ha notato l’esperto Michael Raska, questa enfasi sui droni è una diretta conseguenza delle lezioni apprese dalla guerra in Ucraina, dove i droni hanno giocato un ruolo cruciale. Non solo nell’aria e sulla terra, ma anche sott’acqua. Il debutto del drone-sottomarino extra-large AJX002 ha mostrato l’intenzione di replicare il concetto di guerra dello sciame anche nel dominio marittimo, con piattaforme concepite per missioni di sorveglianza e interdizione.

Un Messaggio Sottile e Potente
Sebbene molti analisti abbiano sottolineato che l’esibizione non ha mostrato l’intera portata delle capacità cinesi e che la distinzione tra esibizione pubblica e operatività reale è cruciale, l’evento ha comunque segnato un significativo salto di qualità. La parata ha confermato il crescente livello di maturità tecnologica del complesso militare-industriale cinese.

Dieci anni fa, la tecnologia militare cinese era spesso vista come una “copia” di quella statunitense, ma la parata di Pechino ha rivelato una gamma di armi più innovativa e diversificata, in particolare droni e missili. Questo messaggio, diretto e potente, lascia pochi dubbi: la Cina è pronta a sostenere la sua visione del mondo con un arsenale di nuova generazione.

(Redazione/Adnkronos)

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