Infortunio mortale al porto di Genova, sciopero di 24 ore proclamato

Un operaio muore schiacciato, un altro rimane ferito: proteste e lutto

Infortunio mortale al porto di Genova, sciopero di 24 ore proclamato

Genova, 18 dicembre 2024 – Un grave infortunio mortale si è verificato questa notte nel porto di Genova Prà, dove un operaio di 52 anni, Giovanni Battista Maccio’, ha perso la vita mentre lavorava al terminal Psa. Il tragico incidente, che ha coinvolto il controllo dei sigilli di un container, ha avuto luogo poco prima delle 3:00 del mattino, quando una ralla ha travolto l’uomo. Maccio’, che era a terra durante l’incidente, è stato schiacciato dall’impatto, morendo sul colpo.

Un altro lavoratore, alla guida del mezzo che ha provocato l’incidente, è rimasto ferito. L’uomo è stato sbalzato fuori dalla cabina e ha riportato gravi lesioni alla testa e alla schiena. Trasportato d’urgenza all’ospedale San Martino di Genova, è stato ricoverato in codice rosso. Le sue condizioni sono ancora gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Le prime ricostruzioni parlano di un violento scontro tra due ralle, macchine specializzate nel trasporto dei container, nel piazzale del terminal. Una delle ralle era ferma mentre l’altra stava procedendo in movimento. Le cause del tragico incidente sono ancora in fase di accertamento, ma secondo quanto riferito dalla compagnia portuale, il conducente di una delle ralle avrebbe sterzato improvvisamente, urtando il mezzo fermo e provocando la morte di Maccio’.

L’incidente ha suscitato grande indignazione tra i colleghi della vittima e tra gli altri lavoratori del porto, che hanno deciso di proclamare uno sciopero di 24 ore per protestare contro la sicurezza sul lavoro. Un gruppo di lavoratori ha allestito una protesta davanti al varco Etiopia, con uno striscione che recita “Basta morti sul lavoro! Ci siamo rotti il ca..o”. Il loro malcontento è forte: “Non puoi uscire di casa e non tornare più dalla tua famiglia, è inaccettabile”, hanno dichiarato i colleghi di Maccio’. La protesta ha provocato disagi anche alla viabilità della città, con il traffico bloccato nel ponente e ripercussioni sull’intero nodo autostradale di Genova. Le code hanno interessato in particolare il casello di Genova Ovest e l’area circostante l’aeroporto di Genova.

Il terminal Psa di Genova ha confermato che i lavoratori coinvolti nell’incidente erano tutti dipendenti della Compagnia Unica, la squadra che opera al terminal di Prà. La compagnia ha espresso il suo cordoglio alla famiglia di Maccio’, residente a Castiglione Chiavarese e padre di un figlio. “Il nostro dolore è grande e ci stringiamo alla sua famiglia”, ha dichiarato la direzione del terminal.

Le indagini sul grave incidente sono state affidate agli ispettori della Asl e alla polizia, che hanno già sequestrato le immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire le dinamiche dell’incidente. Secondo una prima ricostruzione, l’operaio Maccio’ stava controllando i sigilli di un container quando si è trovato nel mezzo di una manovra tra due ralle. Una di queste, che stava avanzando, avrebbe colpito violentemente la vittima, schiacciandola.

Gli investigatori stanno cercando di capire se tutte le manovre erano in linea con le procedure di sicurezza e se i mezzi erano correttamente posizionati nel piazzale. Il pubblico ministero ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, e sono stati sequestrati sia i mezzi coinvolti che il telefono del conducente della ralla. L’inchiesta mira a chiarire le cause dell’incidente e a stabilire eventuali responsabilità.

Le proteste dei lavoratori portuali sono l’ennesimo capitolo di una lunga serie di incidenti che hanno coinvolto i lavoratori del porto. Il tema della sicurezza sul lavoro è ormai al centro di un dibattito acceso tra le autorità, le imprese e i sindacati. I lavoratori chiedono interventi concreti per evitare che tragedie simili possano ripetersi. La rabbia per la morte di Maccio’ è palpabile tra i colleghi, che continuano a lottare per il riconoscimento di condizioni di lavoro più sicure.

La notizia dell’incidente ha scosso profondamente la città di Genova e non solo, richiamando l’attenzione sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, soprattutto nei settori ad alto rischio come quello portuale. Le autorità locali, tra cui il sindaco Marco Bucci, hanno espresso il loro cordoglio e hanno promesso che saranno adottati tutti i provvedimenti necessari per garantire la sicurezza dei lavoratori.

Intanto, il terminal Psa ha comunicato che le attività portuali saranno sospese per l’intera giornata, in segno di lutto per la tragica morte dell’operaio. L’azienda ha confermato che la sicurezza dei suoi dipendenti è una priorità assoluta, ma i colleghi della vittima chiedono azioni concrete e urgenti per evitare che si ripetano episodi simili.

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