Previste garanzie internazionali e ritiro delle truppe da Gaza
Una nuova ipotesi di intesa tra Hamas e Israele potrebbe emergere a breve con l’arrivo dei delegati del gruppo palestinese al Cairo. Lo riferisce il quotidiano saudita Asharq Al-Awsat, secondo cui Hamas sarebbe pronta a presentare una proposta articolata per un cessate il fuoco prolungato nella Striscia di Gaza.
Il piano prevede il rilascio simultaneo di tutti gli ostaggi ancora detenuti nella Striscia, in cambio della liberazione di un numero concordato di prigionieri palestinesi. Prevista anche la sospensione delle operazioni militari, l’apertura dei valichi per gli aiuti umanitari e il ritiro delle forze israeliane dalle aree stabilite nel più recente accordo di tregua.
Tra i punti centrali della proposta figura la richiesta di un cessate il fuoco di cinque anni, che dovrebbe essere accompagnato da garanzie internazionali. Hamas intenderebbe inoltre istituire un comitato tecnocratico incaricato della gestione civile della Striscia di Gaza, secondo un piano promosso dall’Egitto nei mesi precedenti. Il gruppo sarebbe anche aperto a negoziati per un accordo di riconciliazione con Fatah.
Nel frattempo, secondo Haaretz, 10 persone sono rimaste uccise in un attacco israeliano contro una scuola nell’area orientale di Gaza City. L’edificio ospitava sfollati. Tra i morti figurano anche neonati. Nello stesso raid risultano diversi feriti. Sempre a Khan Younis, un drone avrebbe colpito un altro obiettivo: una persona è deceduta, cinque risultano ferite.
Sul fronte nord, l’esercito israeliano ha reso noto che un missile balistico lanciato dallo Yemen è stato “probabilmente intercettato con successo”. Nessun ferito diretto è stato segnalato dal servizio di emergenza Magen David Adom, ma alcune persone sono rimaste ferite mentre cercavano rifugio.
