Dazi e timori di guerra commerciale, Borse europee in calo

Milano in rosso, Banche a picco, il FMI avverte: rischio globale

Dazi e timori di guerra – Le Borse europee segnano un avvio in forte negativo oggi, con gli investitori sempre più preoccupati dalle possibili ripercussioni della guerra commerciale scatenata dall’amministrazione di Donald Trump. I timori legati ai nuovi dazi sulle importazioni, annunciati dal presidente degli Stati Uniti, continuano a pesare sui mercati, facendo registrare un’altra giornata di ribassi. Il Dax di Francoforte perde lo 0,60%, il Ftse 100 di Londra scende dello 0,59% e il Cac 40 di Parigi perde lo 0,77%. La Borsa di Milano, in particolare, apre con un calo significativo, con il Ftse Mib che cede il 4,40% a 35.440 punti.

Gli effetti della crisi si riflettono anche sui listini asiatici: il Nikkei di Tokyo chiude con un calo del 2,8% dopo il pesante ribasso registrato da Wall Street, dove il Dow Jones ha chiuso a -3,98% e il Nasdaq a -5,97%.

Piazza Affari sotto pressione, le banche registrano forti perdite

La seduta milanese continua a registrare un profondo rosso, con le banche protagoniste di una pesante discesa. Le principali azioni bancarie, tra cui Unicredit, che perde il -8,23%, Mps, che cede l’-8,21%, Pop Sondrio con un calo del -7,74% e Bpm, che perde il -7,67%, stanno trascinando Piazza Affari in un’ulteriore spirale negativa. Il trend ribassista, che prosegue da giorni, alimenta la preoccupazione tra gli investitori, che temono che la situazione possa peggiorare ulteriormente se le tensioni commerciali non dovessero trovare una soluzione.

Il FMI avverte: i dazi rischiano di rallentare l’economia globale

Nel frattempo, il Fondo Monetario Internazionale ha lanciato un avvertimento sulle implicazioni globali dei dazi. La direttrice generale del FMI, Kristalina Georgieva, ha dichiarato che le misure tariffarie previste da Trump rappresentano un rischio significativo per le prospettive economiche globali, soprattutto in un momento di crescita già debole. Secondo la Georgieva, è fondamentale evitare azioni che possano danneggiare ulteriormente l’economia mondiale, sottolineando l’importanza di risolvere le tensioni commerciali in maniera costruttiva.

Stiamo ancora valutando le implicazioni macroeconomiche delle misure tariffarie, ma il loro impatto potrebbe essere molto negativo”, ha dichiarato la Georgieva. Il FMI, ha aggiunto, condividerà i risultati di una valutazione approfondita durante le Riunioni di primavera del FMI e della Banca Mondiale che si terranno nelle prossime settimane.

Trump ottimista nonostante i ribassi di Wall Street

Nonostante il tracollo dei mercati finanziari, il presidente Trump ha espresso ottimismo riguardo gli effetti economici dei dazi, dichiarando che questi porteranno a 7 trilioni di dollari di investimenti negli Stati Uniti. In una serie di dichiarazioni rilasciate nel giorno più buio per Wall Street, Trump ha sottolineato che i dazi, sebbene abbiano scatenato una reazione negativa nei mercati, potrebbero in realtà favorire una “ripresa straordinaria” dell’economia americana.

Il nostro paese sta per esplodere in un boom economico mai visto prima“, ha affermato Trump, convinto che i mercati avranno una ripresa rapida. Il presidente ha inoltre aggiunto che il mondo intero è curioso di vedere se gli Stati Uniti riusciranno a raggiungere un accordo con i suoi partner commerciali. Le sue parole, però, non hanno impedito il crollo di Wall Street: il Dow Jones ha chiuso con una perdita del 3,98%, a 40.545,87 punti, mentre l’S&P 500 ha registrato una discesa del 4,84%, a 5.396,51 punti, e il Nasdaq ha perso il 5,97%, chiudendo a 16.550,61 punti.

Nonostante il pessimismo sui mercati, Trump rimane fiducioso che gli investimenti previsti, pari a 7 trilioni di dollari, saranno la chiave per una nuova fase di crescita. “La gente deve parlare di questi investimenti, vedrete cosa succederà: il nostro paese sarà completamente trasformato”, ha ribadito.

Conclusioni: l’incertezza domina i mercati globali

L’incertezza continua a dominare i mercati globali, con il conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina che alimenta l’inquietudine degli investitori. Sebbene Donald Trump si mostri ottimista sul futuro economico degli Stati Uniti, le preoccupazioni per una possibile recessione globale sono reali. Le Borse europee e le banche italiane risentono fortemente dei timori di una guerra commerciale lunga e dannosa, e la reazione dei mercati potrebbe essere ancora più drammatica nei giorni a venire, se non si troverà una soluzione al conflitto.

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