Erasmo ricorda l’Europa liberata e la storia massonica
È online il nuovo numero di Erasmo, edizione di maggio 2025, che apre con un approfondimento dedicato all’ottantesimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa. Al centro del focus, due figure chiave della vittoria contro il nazifascismo: Winston Churchill, primo ministro britannico, e Harry Truman, presidente degli Stati Uniti, entrambi affiliati alla Massoneria. Il mensile mette in evidenza il ruolo avuto da questi due leader non solo nell’orientare il destino del conflitto, ma anche nella fase successiva di ricostruzione, che vide la rinascita della Libera Muratoria, duramente colpita e perseguitata dai totalitarismi.
La pubblicazione evidenzia come l’Europa, ferita dalla guerra e risorta dalle macerie, sia stata anche teatro di una rinnovata affermazione degli ideali massonici di libertà, tolleranza e fratellanza, contrastati per anni dai regimi autoritari. In questo contesto, si inserisce un altro anniversario rievocato nel numero: i cento anni dall’approvazione, alla Camera, della legge del 1925 che in Italia decretò prima il divieto delle logge e poi la soppressione di ogni forma di associazione. Una misura che si configurò come preludio alla repressione sistematica delle libertà democratiche.
Il periodico ricorda il ruolo isolato ma coraggioso di Antonio Gramsci, il quale, con una lucida analisi politica, comprese e denunciò l’attacco alla libertà di associazione come primo segnale della deriva autoritaria che si sarebbe consolidata nel regime fascista. La narrazione storica si intreccia con la memoria di eventi drammatici, come la brutale repressione avvenuta a Firenze la notte del 3 ottobre 1925, episodio emblematico della violenza che accompagnò l’ascesa del fascismo in Italia.
Il Gran Maestro Stefano Bisi dedica a questi eventi una dettagliata ricostruzione nel suo libro Le dittature serrano i cuori, recentemente presentato a Firenze con l’intervento del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Il testo rilegge con attenzione il periodo, ponendo l’accento sul prezzo pagato dalla Massoneria sotto i regimi dittatoriali e sulla forza morale di chi, anche in quei frangenti, non rinunciò alla propria dignità e ai propri ideali.
Un ulteriore approfondimento è dedicato al settantacinquesimo anniversario della nascita dell’Europa unita, celebrata anche come progetto ispirato da valori di coesione e rispetto reciproco, nei quali la Massoneria si riconosce pienamente. Il contributo massonico alla costruzione europea viene quindi ricordato attraverso le sue radici culturali e il suo impegno per la promozione della pace e dei diritti umani.
La rivista si sofferma anche su eventi contemporanei di rilievo per la vita dell’Istituzione. A Napoli, nell’ambito della rassegna Maggio dei Monumenti, la Casa Massonica ha accolto numerosi visitatori, offrendo l’occasione per scoprire spazi solitamente chiusi al pubblico e riflettere sulla presenza storica della Massoneria nella città partenopea.
A Taranto, invece, si è celebrato il trentennale della loggia Fenice, con una tornata rituale alla quale ha partecipato il Gran Maestro Aggiunto Antonio Seminario. Le celebrazioni si sono svolte in un clima di solennità e condivisione, culminando in un concorso letterario e in un evento conviviale all’aperto, ambientato tra gli ulivi del territorio pugliese.
Tra i contributi pubblicati, spicca l’articolo a firma di Marco Russo, vincitore del concorso organizzato dalla loggia tarantina. Intitolato Virtute e Canoscenza. Dall’Ulisse di Dante all’AI, il testo propone una riflessione sulla tensione dell’essere umano verso la conoscenza e la propria elevazione spirituale. Il saggio mette in parallelo il viaggio dantesco con le sfide della contemporaneità, rappresentate dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale, come nuovo banco di prova per la consapevolezza etica dell’umanità.
Dalla città di Livorno giunge la notizia dell’intitolazione al fratello Pini, medico e sostenitore della cremazione, del piazzale antistante il forno cinerario locale. L’iniziativa è un omaggio alla sua figura di medico, pedagogo e attivista, che si spese a favore della libertà di scelta nel fine vita, tema caro anche alla tradizione laica e massonica.
Chiude il numero un ritratto del poeta milanese Carlo Porta, anch’egli massone, figura centrale della letteratura dialettale lombarda. Il profilo ne traccia il pensiero libero e anticonformista, restituendo un’immagine viva di un autore che ha saputo interpretare, con acume e ironia, le contraddizioni del suo tempo.
Erasmo di maggio 2025 si configura dunque come un’edizione densa di richiami storici e testimonianze, in cui passato e presente si fondono per raccontare l’identità e l’impegno della Massoneria nel tessuto sociale e culturale italiano ed europeo.
