A Parigi la riunione dei Volenterosi per l’Ucraina

Mosca avverte: “No a interventi militari stranieri”

Si è conclusa oggi a Parigi la nuova riunione dei Volenterosi, il gruppo informale di Paesi europei che sostiene l’Ucraina nel conflitto con la Russia. Un vertice simbolico ma anche politico, pensato per dimostrare compattezza e rinnovare l’impegno a garantire sicurezza a Kiev, in vista di un possibile cessate il fuoco.

A fare gli onori di casa è stato il presidente francese Emmanuel Macron, affiancato – in collegamento video – dal premier britannico Keir Starmer, fresco di vittoria elettorale. Tra i 35 leader presenti: il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la premier italiana Giorgia Meloni (da remoto), la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen e Steve Witkoff, inviato speciale della Casa Bianca, il cui compito è anche quello di chiarire le intenzioni di Donald Trump in caso di ritorno alla Casa Bianca.

Il messaggio da Mosca non si è fatto attendere: “Nessuna ingerenza militare straniera sarà tollerata”, ha dichiarato un portavoce del Cremlino, avvertendo l’Occidente.

Sul tavolo, oltre alla sicurezza futura dell’Ucraina, anche i fondi per la ricostruzione e un maggiore coordinamento nella gestione degli aiuti militari e umanitari.

Il vertice di Parigi non ha prodotto annunci clamorosi, ma ha rafforzato l’unità del blocco europeo e lanciato un chiaro segnale di determinazione a Vladimir Putin.

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