Stalking: sette condanne per attacchi a Bassetti

Rinvio a giudizio per altri quattro imputati il 11 febbraio

Stalking: sette condanne per attacchi a Bassetti

Stalking – Il Tribunale di Genova ha emesso sette condanne, tra cui due patteggiamenti, per i membri del Canale Telegram ‘Basta Dittatura’ che avevano perseguitato l’infettivologo Matteo Bassetti. Le pene variano da otto mesi a un anno e quattro mesi, come confermato dallo stesso Bassetti attraverso i suoi canali social. I reati accertati comprendono stalking di gruppo e istigazione a delinquere, con obbligo di risarcimento delle spese legali a favore del medico.

In un aggiornamento fornito dallo specialista, si segnala che altri quattro imputati sono stati rinviati a giudizio per il 11 febbraio 2025, avendo scelto il rito ordinario. Bassetti ha espresso la propria soddisfazione per l’esito del processo, sottolineando l’importanza della legalità e della giustizia.

In un precedente processo, il Gup del Tribunale di Genova aveva rinviato a giudizio anche Nicola Franzoni, noto esponente del movimento no-vax, che lo aveva bersagliato con telefonate e messaggi. Bassetti ha espresso gratitudine nei confronti della Digos e della Procura della Repubblica di Genova per l’operato svolto, evidenziando la determinazione nel continuare a perseguire le vie legali contro coloro che hanno fatto dell’insulto e delle minacce un modus operandi.

“Ho sempre creduto che fosse fondamentale percorrere la strada legale e, col passare del tempo, la giustizia è stata raggiunta”, ha dichiarato Bassetti. L’infettivologo ha confermato l’intenzione di proseguire su questa strada, per proteggere la propria dignità e quella di chi, come lui, subisce attacchi ingiustificati.

Il medico ha posto l’accento sul fatto che la sua battaglia è anche simbolica, rappresentando la lotta contro l’intolleranza e la violenza verbale che si è diffusa, soprattutto in ambito digitale, durante la pandemia di Covid-19. Questo processo, secondo Bassetti, segna un passo avanti nella salvaguardia della libertà di espressione e della dignità personale, rimarcando la necessità di affrontare tali comportamenti con fermezza.

“Ogni forma di aggressione deve essere contrastata”, ha affermato Bassetti, ricordando che il sostegno da parte delle istituzioni è cruciale. La sua testimonianza è stata utilizzata come esempio di come i professionisti del settore sanitario debbano essere tutelati di fronte a minacce e molestie, in particolare in un contesto di crescente polarizzazione delle opinioni pubbliche riguardanti la salute e la scienza.

Il fatto che le condanne siano arrivate in un momento in cui la comunità scientifica è sotto pressione è significativo. Le azioni legali intraprese da Bassetti rappresentano un avvertimento a chiunque pensi di poter agire impunemente attraverso la violenza verbale o psicologica. L’infettivologo ha messo in evidenza come sia fondamentale continuare a difendere il diritto alla sicurezza personale e al rispetto, affinché la scienza e la salute pubblica possano progredire senza interferenze.

Infine, l’infettivologo ha confermato che non intende fermarsi qui e che continuerà a seguire ogni passo necessario per garantire che chi si macchia di tali reati venga punito. La sua determinazione a combattere per la giustizia rappresenta una luce guida per molti che si trovano ad affrontare situazioni simili.

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