Volkswagen: utile in calo del 63,7% e ricavi giù dello 0,5%

Diminuzione significativa degli utili nel terzo trimestre 2024

Volkswagen: utile in calo del 63,7% e ricavi giù dello 0,5%

Volkswagen – Volkswagen ha registrato nel terzo trimestre del 2024 ricavi pari a 78,5 miliardi di euro, evidenziando una contrazione dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile della casa automobilistica tedesca è sceso drasticamente del 63,7%, raggiungendo i 1,58 miliardi di euro. Il fatturato complessivo del Gruppo è diminuito, mentre l’utile operativo ha mostrato una flessione del 41,7%, scendendo a 2,85 miliardi di euro.

Nella nota rilasciata dall’azienda, si specifica che il risultato operativo è stato fortemente influenzato da 2,2 miliardi di euro in costi legati a ristrutturazioni. Il margine operativo ha toccato il 3,6%, il livello più basso degli ultimi quattro anni. Complessivamente, nei primi nove mesi del 2024, Volkswagen ha visto un incremento dei ricavi dello 0,9%, raggiungendo 237,3 miliardi di euro, ma con un utile operativo calato del 20,5% a 12,9 miliardi e un utile netto diminuito del 30,7%, pari a 8,9 miliardi.

La leggera crescita nei ricavi è stata supportata dal business dei servizi finanziari, mentre il settore automotive ha subito una contrazione dell’1% dovuta a volumi di vendita inferiori. Nel complesso, Volkswagen ha venduto 6,5 milioni di veicoli nei primi nove mesi, con un calo del 4% rispetto all’anno precedente e una riduzione più marcata nel terzo trimestre, durante il quale le vendite sono state di 2,12 milioni di veicoli, con una diminuzione dell’8,3%.

Il Gruppo ha recentemente emesso due avvisi di profitto e ha annunciato l’intenzione di chiudere tre stabilimenti in Germania e di attuare una riduzione del 10% degli stipendi dei dipendenti. In un contesto di forte preoccupazione, il sindacato tedesco IG Metall ha richiesto a Volkswagen di avviare colloqui per discutere il futuro degli impianti di produzione in Germania. In una dichiarazione, Groeger, rappresentante del sindacato, ha affermato che ci si aspetta un’apertura da parte dell’azienda per iniziare una trattativa che possa portare a soluzioni alternative alla chiusura delle fabbriche e ai licenziamenti obbligatori.

Groeger ha evidenziato che questo è il momento cruciale per Volkswagen: “Il biglietto che l’azienda deve staccare oggi è la disponibilità a negoziare. Se ciò non avverrà, saremo costretti a pianificare un’ulteriore escalation”. Gli scioperi di avvertimento sono stati annunciati a partire dal 1° dicembre se le trattative non dovessero avere esito positivo.

Sul fronte finanziario, i mercati europei hanno mostrato un andamento negativo dopo le prime contrattazioni. Gli investitori stanno alleggerendo le loro posizioni azionarie in vista di eventi economici imminenti e dell’importante voto americano previsto per il 5 novembre. Parigi e Milano hanno registrato un calo dell’1%, Londra dello 0,5% e Francoforte dello 0,4%. A New York, i futures sono in leggero rialzo, in attesa di report finanziari di grandi aziende tecnologiche, dopo che Alphabet ha fornito risultati migliori del previsto.

Sui listini europei, UBS ha visto un incremento del 1,3% grazie ai risultati positivi, mentre Volkswagen ha registrato un aumento dell’1,7%, sorpassando le previsioni più pessimistiche. Tuttavia, Campari ha subito un calo del 16% a causa di risultati trimestrali inferiori alle attese. Altre azioni in ribasso sul listino milanese includono STM (-2,5%), Prysmian (-2,3%) e Moncler (-2,2%). Le azioni di Azimut e Stellantis hanno seguito il trend negativo, rispettivamente scendendo del 2,2% e del 2,1%. Nel contempo, il settore energetico e quello delle utility hanno mostrato segni di resilienza, sostenuti da un recupero dei prezzi del petrolio, che ha visto un aumento del 1%, arrivando a 67,9 dollari al barile.

Nonostante i dati economici positivi provenienti da GermaniaFrancia e Spagna, che hanno superato le aspettative, il sentiment del mercato rimane fragile, in attesa di ulteriori informazioni sulla crescita economica dell’Eurozona e sull’andamento economico degli Stati Uniti nel pomeriggio. I titoli di Stato sono rimasti stabili, con lo spread tra BTP e Bund che si è allargato di un punto base, attestandosi a 123, mentre il rendimento dei BTP è rimasto fermo al 3,56%.

Infine, nonostante le difficoltà, Volkswagen ha notato un’accoglienza positiva per i nuovi modelli sul mercato. Gli ordini registrati nel terzo trimestre in Europa occidentale sono aumentati del 27%, segnalando una potenziale ripresa nel settore automobilistico, nonostante i recenti cali di vendita e le difficoltà operative. Con un futuro incerto all’orizzonte e in attesa di sviluppi nelle negoziazioni sindacali, la casa automobilistica tedesca deve affrontare una serie di sfide significative per tornare a livelli di crescita sostenibili.

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